Spopolamento, strade, emergenza lavoro: Vescovo e sindaci insieme per una risposta a un territorio che muore foto

L’emergenza numero uno si chiama spopolamento. Anche i comuni bassomolisani, quelli dove un tempo ci si trasferiva da zone più interne del Molise perché c’era la Fiat e possibilità occupazionali più ampie, ormai hanno un tasso di emigrazione altissimo, unito a nascite che crollano spaventosamente anno dopo anno. A questa emergenza sono collegate tutte le altre, dalla sanità con il taglio di servizi essenziali, alla disoccupazione. E poi i trasporti, che i Molise sono quello che sono, la viabilità che non va, con strade provinciali e interne groviera e franate, messe talmente male che a volte diventa impossibile percorrerle. Con il risvolto di risorse utilizzate male e mancanza di una visione generale per il territorio.

Queste le problematiche che hanno affrontato i sindaci del territorio chiamati a raccolta dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Monsignor Gianfranco De Luca, che ha organizzato l’incontro con il primo cittadino Frentano Pino Puchetti.

Obiettivo: fare il punto sulle criticità ma delineare anche possibili strategie per costruire insieme il futuro dell’area. Non è uno dei tanti incontri istituzionali di cui sono piene le cronache, e che normalmente non portano da nessuna parte.

L’interessamento del Pastore, che ha deciso di coinvolgere le voci del territorio per indicare alla politica ma anche alla popolazione una possibile ancora di salvezza, è  emblematico sia della gravità cui è arrivata la situazione generale sia dell’urgenza di trovare, o almeno provarci, una risposta.

Numerosi gli amministratori che hanno aderito, tra i quali anche il presidente della provincia di Campobasso e sindaco di Termoli Francesco Roberti, presente con molti altri sindaci, espressione di una vasta area che dalla costa arriva ai paesi più interni.

L’incontro si è tenuto venerdì 28 novembre nella Casa di formazione San Giovanni XXIII di Larino ed è stata l’occasione per fare il quadro sui problemi e le gravi emergenze che affliggono il territorio.

A moderare il dibattito il professor Alberto Lo Presti, direttore del centro Igino Giordani e docente dell’università Lumsa.

“Penso che la chiesa debba dare degli spazi e essere uno spazio in cui far confrontare le persone in ordine al bene comune” ha detto il Vescovo nel saluto introduttivo.  Una riflessione incentrata anche sulla urgenza di guardarsi in faccia senza reticente, ammettendo – i sindaci – di aver privilegiato in diverse circostanze, in passato, il campanilismo. E proprio il campanile ha frenato la costruzione di soluzioni adeguate ai reali problemi del basso Molise.

A stretto giro saranno pianificati altri incontri, con un collegamento più stretto fra i sindaci per portare all’attenzione dei diversi livelli istituzionali (Regione, delegazione parlamentare, Governo) le necessità vitali del territorio. “Le amministrazioni vogliono essere unite non solo per denunciare le fragilità esistenti in centri piccoli e più grandi ma anche per indicare possibili vie di soluzione a partire da un’emergenza immediata, quella di rivendicare con determinazione il diritto alla salute di ogni cittadino del Basso Molise” riporta la nota stampa scritta a conclusione dell’incontro.