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Sospiro di sollievo per Sandro, il centauro sta rientrando in Europa. Dopo giorni di silenzio il segnale del Gps

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Nessuno lo ha sentito direttamente ma pare sia ufficiale che Sandro Travaglini sia stato rintracciato tramite il segnale del Gps installato sulla sua moto, e che si sia rimesso in viaggio verso casa.

Le fonti a lui vicinissime smentiscono di averlo sentito direttamente ma chi di loro è in contatto con le Ambasciate ritiene probabile che il motoviaggiatore termolese si trovi in Turchia, sulla via di casa.

Dalla Ambasciata italiana a Teheran, in Iran, sarebbe arrivata una prima conferma che avrebbe fatto tirare un sospiro di sollievi ai tanti in ansia per Sandro, ovvero che la moto corrispondente a quella della targa di Sandro ha varcato i confini iraniani.

Questo quanto sarebbe emerso oggi, 26 novembre, dopo che del centauro si erano perse le tracce dallo scorso 16 novembre. Giorni spasmodici per familiari e amici stretti, preoccupati da cosa fosse potuto accadere a Sandro in quella terra lontana e difficile. Dopo il silenzio, oggi pomeriggio la situazione ha subito un atteso cambio di rotta. Fondamentale la denuncia fatta dai familiari domenica che ha messo in moto i canali diplomatici della Farnesina.

Anche i Carabinieri di Termoli e la compagnia coordinata dal colonnello Fabio Ficuciello, stanno seguendo con l’Interpol e le varie ambasciate il viaggio di Sandro e oggi, finalmente, sono in grado di dare notizie molto più rassicuranti, dopo 10 giorni di silenzio e timori.

Sandro, la cui ultima comunicazione era arrivata dalla Mongolia, avrebbe attraversato l’Iran come previsto nel suo itinerario. Il Gps lo avrebbe poi localizzato in Turchia, presumibilmente sulla via del ritorno. In tanti attendono di abbracciarlo.

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