Sciopero dei trasporti, l’adesione sfiora il 100%. Sindacalisti ricevuti dal presidente del Consiglio Regionale foto

Hanno risposto praticamente in massa gli autoferrotranvieri allo sciopero del trasporto pubblico locale che ha avuto luogo ieri, 19 novembre. L’adesione è stata altissima, con una media superiore al 90% e con punte che in alcune realtà hanno addirittura raggiunto il 100% determinando il blocco totale del servizio.

“Esprimiamo grande soddisfazione – scrivono in un comunicato congiunto le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal e Ugl Trasporti Autoferro – per la straordinaria adesione dei lavoratori registrata nella seconda giornata di sciopero generale contro la politica regionale sui trasporti. Mezzi pressoché fermi in tutta la regione ad esclusione delle fasce garantite per legge e per le quali il servizio è stato regolarmente garantito”.

autobus atm terminal termoli

Al Terminal bus di Termoli tutti gli autisti che abbiamo incontrato ci hanno confermato di aver aderito alla protesta. Fa eccezione un’autista, donna, deputata al trasporto degli scolari. “Non ho aderito solo perchè avrei lasciato i bambini a piedi, faccio il servizio scuolabus e non me la sono sentita”.

“Del resto il personale è allo stremo – scrivono sempre i sindacati – e lo avevamo percepito già nel corso dell’assemblea di domenica scorsa presso il Dopolavoro Ferroviario di Campobasso allorché un centinaio di autoferrotranvieri provenienti da tutta la regione, rinunciando a passare una giornata festiva con i propri cari, si è recato in massa all’appuntamento organizzato dai sindacati, chiedendo a gran voce ai segretari regionali di andare avanti uniti nella protesta e di portare a conoscenza dell’opinione pubblica le gravi criticità e i tanti disservizi che attengono un settore martoriato come quello dei trasporto pubblico molisano”.

Mezzi vetusti, la quasi totalità delle fermate non sicure, stipendi arretrati, e poi la questione spinosa del bando unico di gara che la Regione dovrebbe emanare a stretto giro.

Oltre allo sciopero, che ha creato notevoli disservizi ai pendolari molisani, c’è stato anche un sit-in di protesta organizzato davanti alla sede del Consiglio Regionale,”che ci ha offerto l’occasione di esplicitare anche alla politica regionale le condizioni di estrema difficoltà e di estremo disagio che affrontano quotidianamente i lavoratori del settore”.

Una delegazione sindacale guidata dai segretari regionali delle cinque sigle che hanno indetto lo sciopero è stata ricevuta dalla terza commissione consiliare nonché dal Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Micone. “Sono stati sviscerati nuovamente le ragioni della protesta ormai note a tutti: gli stipendi non pagati, le pessime condizioni normative e retributive dei dipendenti, le drammatiche condizioni di sicurezza, le fermate non a norma, gli autobus fatiscenti e fuori legge, ecc”. Una protesta che – dicono – non si fermerà qui.