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Francesco Pascucci vince il premio con lo scatto sul Flixbus. E racconta la poesia della fidanzata

Francesco Pascucci, 25enne termolese iscritto allo Ied di Torino ha vinto il primo premio al concorso della città di Fiumicino realizzando uno scatto che ha raccontato la poesia di Alessia Iuliano, 24enne termolese musicoterapeuta con la passione per il disegno e la scrittura

Sono una coppia artistica e una coppia nella vita e forse anche grazie a questo sodalizio sono riusciti a risultare vincitori. O meglio, il vero vincitore è lui: Francesco Pascucci, 25enne termolese con la passione per le foto, per le immagini e per gli scatti, iscritto allo Ied di Torino per migliorare e crescere in questa professione.

Un mese fa, “il giorno prima che scadesse il bando di partecipazione – rivela la fidanzata Alessia Iuliano, che in questa storia ha un ruolo non marginale, in un momento di pausa a casa a Torino – ha inviato la foto scattata su un pullman Flixbus in viaggio da Termoli a Torino. Ci ha messo tempo per trovare lo scatto perfetto, poi lo ha realizzato e ha inviato il materiale: la foto e la poesia, la mia“.  Ha partecipato alla seconda edizione del concorso “Premio Poesia Città di Fiumicino” nella sezione multimediale “Fotografa una poesia” organizzata dall’associazione culturale “L’Attimo”: il compito? inviare uno scatto che raccontasse al meglio la poesia, i suoi versi, il suo messaggio, il contenuto. Insomma una foto che rappresentasse al meglio quelle parole. E ha vinto il primo premio.

Nel pomeriggio di sabato 26 ottobre nella città alle porte di Roma, è arrivato insieme ad Alessia, “in un viaggio lunghissimo che ci ha tenuti svegli 24 ore”, rivela lei. Si sono seduti insieme agli altri 19 finalisti e insieme hanno ascoltato il presidente della giuria rivelare i nomi dei vincitori. “Prima quelli del secondo e terzo classificato – aggiunge Alessia – infine il primo. Non ce lo aspettavamo, ci speravamo certo perchè credevamo nella foto e nel testo, ma non era così facile. Poi nella sala si è sentito il suo nome, io sono molto contenta per lui. Lui? Direi che la foto scattata nel momento in cui ritira il premio dice tutto, esprime al meglio il suo stato d’animo, la sua incredulità e anche la sua felicità“.

La poesia è quella scritta dalla sua fidanzata, Alessia Iuliano, 24enne termolese con la passione per la scrittura e per i disegni. Ha già all’attivo due testi di versi e ne sta preparando un terzo. “In questo concorso abbiamo potuto unire le nostre forme artistiche, io lavoro con le immagini e lei con le parole – rivela Francesco, attualmente studente del Corso Triennale in Design della Comunicazione dove ha ottenuto una delle 15 borse di studio messe a disposizione grazie ad un video che promuovesse il tema del concorso, ovvero la parità di genere – sperimentavamo già da soli, ma abbiamo scelto di provare insieme questa nuova strada e ci siamo messi in gioco davanti a persone autorevoli della poesia e delle immagini.

Ho decido di voler osare presentando una fotografia che in qualche modo si proponesse di sintetizzare tanto l’esistere, inteso come essere al mondo, tanto l’uguaglianza, intesa come la vita e il suo univoco valore – aggiunge – L’idea di realizzare lo scatto così come lo vedi in foto è subordinata alla scelta della poesia di Alessia. Ciò che la poesia scandisce attraverso le visioni dei versi io ho cercato di condensarlo in una sintesi in questo scatto, appunto, la costrizione del tempo. La foto vuole essere un invito a domandarsi un po’ chi siamo, cosa stiamo facendo, dove stiamo finendo, come mai. Ma è fondamentalmente specchio ed estensione della poesia, senza la poesia non verrebbe compreso a pieno il suo valore meta-artistico”.

“L’opera in concorso è in grado di rappresentare con il più alto sentimento artistico il senso, il concetto e, di conseguenza, il valore poetico di una poesia”, si legge nella motivazione che lo ha portato alla vittoria stabilita da una giuria di esperti al cui tavolo sedevano anche il direttore della fotografia della Rai e il premio Pulitzer della fotografia, tra gli altri.

francesco pascucci premio

 Questo il testo della poesia:

Nell’ora dell’immaginazione la notte

luci a pochi passi e micidiale

la costrizione del tempo. 

Premo le mani agli occhi 

nel brulicare qui, e scoprire

monumentale ombra al parabrezza

la forma ingenua, serena

del viaggio che attraversa noi

gli uni agli altri legati

nella destinazione