Precipita nel burrone per salvare una mucca: muore uno dei titolari dello storico caseificio Pallotta

Capracotta sconvolta per la morte del noto allevatore e produttore di formaggi Bruno Pallotta, deceduto nella serata di lunedì dopo essere caduto in un crepaccio su monte San Nicola, non distante da Agnone. Ha chiamato i soccorsi, ma la nebbia ha impedito l'arrivo dell'elicottero. E' morto sulla barella dei soccorritori dopo ore di sofferenza

È morto mentre tentava di recuperare una delle sue mucche che si era allontanata troppo dalle altre al pascolo. È caduto in un crepaccio, ciononostante è riuscito a chiamare i soccorsi. Ma l’elicottero del soccorso alpino non è potuto atterrare in quella zona impervia di monte San Nicola, fuori dal centro abitato di Agnone.

Quando i soccorritori sono arrivati, ieri sera 18 novembre, era ancora vivo, ma dopo le prime cure sul posto ha perso conoscenza. È morto così Bruno Pallotta, 49 anni, noto produttore di formaggi di Capracotta, dove sorge la sua attività casearia artigianale conosciuta e apprezzata in tutta la regione e anche fuori.

Una tragedia che colpisce non solo la famiglia Pallotta ma anche la comunità di Capracotta, sconvolta per quanto accaduto nel pomeriggio di ieri, attorno alle 14. Troppo gravi le conseguenze della caduta in un burrone per l’allevatore. Inutile purtroppo la telefonata di Sos che aveva fatto col cellulare.

A causa della nebbia in quella zona impervia a 1400 metri di altitudine, è stato impossibile raggiungerlo per il personale del Cnsas e dei Vigili del fuoco con l’elicottero ma soltanto a piedi, dopo ore dalla caduta. Ore fondamentali trascorse invano.

Quando soccorso alpino e 115 si sono calati in quel crepaccio profondo 80 metri e lo hanno recuperato era ancora in vita. Hanno provato a salvarlo, caricandolo su una barella, ma durante il tragitto è successo l’imponderabile. Inutili tutte le manovre per rianimarlo, Bruno Pallotta è deceduto attorno alle 21. La salma del 49enne è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia a disposizione della Procura della Repubblica di Isernia.

Bruno Pallotta gestiva insieme a due fratelli uno dei caseifici più noti di Capracotta, un’attività storica e conosciutissima sia dai clienti molisani e abruzzesi, che dai tanti visitatori della località turistica della provincia di Isernia. Proprio nella città pentra la famiglia Pallotta ha un altro apprezzato negozio di vendita formaggi. Bruno era l’allevatore dei tre, sempre dedito alle su mucche e al formaggio prodotto ancora in maniera artigianale, mentre i fratelli si occupano della vendita. Una tragedia che sconvolge non solo per la dinamica, ma anche perchè il lavoro genuino dei Pallotta è unanimemente apprezzato.