Plagiava e drogava la fidanzata 16enne, non poteva tornare in Molise ma l’egiziano infrange il divieto: pugno duro della Polizia

Squadra Mobile e Polfer lo hanno bloccato nuovamente con la minore a girovagare lungo via Cannavina. Per lui è stata disposta la misura del divieto di dimora in Molise e del divieto di avvicinamento alla vittima

Lei si era innamorata ciecamente di quel ragazzo: come può capitare a 16 anni dove il cuore sembra esplodere per una normale cotta. Ma quel legame da subito è parso pericoloso e rischioso, e da subito si è trasformato in un inferno.

Ancora sono impresse le immagini del video girato mentre quell’egiziano di 19 anni trascina la giovane (di Campobasso) per strada. Si evince che probabilmente l’ha appena picchiata e lei zoppica, lui le urla contro e la strattona.

Immagini terribili e impressionanti che quella notte (era il 29 ottobre scorso) hanno svegliato decine di residenti. Chi ha girato il video  – poi postato sui social per denunciare il degrado esistente anche a Campobasso – ha ovviamente provveduto ad inviarlo alla polizia che il caso non se l’è fatto scappare.

Ne abbiamo già scritto. E raccontammo pure del successivo divieto di ritorno in Molise per questo diciannovenne extracomunitario e per altri due suoi compagni egiziani con i quali era solito accompagnarsi. Ma il divieto è stato puntualmente violato.

La sedicenne invece nel frattempo destinata in una struttura protetta, da lì è puntualmente fuggita: plagiata e sedotta da quest’uomo, indotta a vivere un inferno cui lei non sapeva e ancora non sa ribellarsi.

Asociale  e criminale abituale (a suo carico ci sono denunce per reati contro il patrimonio e danneggiamento) l’ha indotta a vivere per strada e a fare uso di hascisc.

Le ha rovinato la vita in poche settimane. Nulla ha potuto anche la famiglia di lei. Molto invece ha potuto la squadra mobile e la polizia ferroviaria.

Gli agenti, infatti,  ancora ieri (martedì 12 novembre) dopo averlo rintracciato nuovamente a Campobasso mentre assieme alla minore girovagava lungo via Cannavina, lo hanno fermato e portato negli uffici di via Tiberio.

Informata la Procura della Repubblica, per il 19enne è stato disposto  il divieto di dimora in Molise e di avvicinamento e contatto con la ragazza nonché con i luoghi da lei frequentati.

Con la coppia c’era anche un altro egiziano, anch’egli destinatario del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, puntualmente violato, irregolare sul territorio nazionale dal 6 novembre scorso a seguito del mancato rinnovo del permesso di soggiorno. L’immigrato irregolare, a cura dell’ufficio immigrazione, è stato quindi espulso e trattenuto presso il centro per identificazione ed espulsione di Bari in attesa di essere rimpatriato.