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Più gestori, 140 corse in meno e abbonamento annuale: ecco il piano sul trasporto del Ministero

Primi dettagli sul programma stilato dai tecnici ministeriali: "Abbiamo dovuto eliminare delle corse per rientrare negli 11,2 milioni assegnati al Molise per il settore. Ma abbiamo previsto la diminuzione dei collegamenti che si svolgono in orari improbabili, ad esempio alle 3 del mattino, durante i festivi o di domenica". Battuta d'arresto per il gestore unico, Niro: "Stiamo ragionando sul doppio gestore o addirittura sul terzo gestore, la concorrenza migliorerà la qualità del servizio".

Niente gestore unico. Ce ne saranno almeno due. I sindacati sono pronti a scommettere che saranno addirittura tre. I primi dettagli sul nuovo piano del trasporto in Molise vengono illustrati nella sede della Regione dal gruppo di lavoro scelto dal Ministero in una giornata definita “propedeutica” al completamento del bando di gara per l’affidamento del servizio.

Sarà pubblicato entro la fine di dicembre, speriamo prima di Natale”, la previsione dell’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Niro parlando dell’appalto per il trasporto pubblico che sembra essere diventato una sorta di ‘oggetto misterioso’ delle ultime legislature. Questa volta forse ci siamo.

“Scontiamo una disattenzione verso il settore e siamo in un sistema di proroga rispetto ad un piano della mobilità e dei trasporti scaduto nel 2012. E da sette anni si sta brancolando nel buio. Mi auguro quindi – le parole di Niro – che con questo primo atto si possa avviare un nuovo modello di gestione del trasporto riuscendo così a risolvere le criticità del settore, comprese quelle finanziarie. Vorrei ricordare che ogni anno su 3 miliardi che il Governo assegna per il trasporto pubblico al Molise viene riconosciuto lo 0,7%”.

Le risorse economiche sono state il ‘faro’ anche per il gruppo di lavoro che ha redatto il nuovo piano: 11,2 milioni di euro a disposizione, il 10% in meno rispetto al passato.

Inoltre, il nuovo programma tiene conto pure di altri fattori: ad esempio, nella nostra regione – emerge dal report dei tecnici – la maggior parte degli spostamenti (92,53%) avviene nelle ore di punta. Ci sono poi quattro centri verso i quali viaggia il numero più importante di utenti: Campobasso, Isernia, Termoli e Larino.

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Una razionalizzazione è prevista nel piano stilato dai tecnici: ci sarà una sforbiciata di 140 corse su 63 linee. “Non diciamo che sono inutili, ma abbiamo dovuto rispettare il finanziamento a disposizione. Non abbiamo toccato i servizi scolastici e quelli per gli operai nè le corse nelle ore di punta“, ha spiegato il professore Mariano Gallo dell’Università del Sannio, uno dei componenti del gruppo di lavoro assieme ai professori Matteucci, De Luca e all’avvocato Pullini. “Per rientrare nel budget abbiamo previsto la diminuzione delle corse che si svolgono in orari improbabili, ad esempio alle 3 del mattino, durante i festivi o di domenica“.

Ci sono però anche alcune novità: come l’introduzione dell’abbonamento annuale che sarà offerto all’utenza assieme al biglietto unico integrato e all’abbonamento mensile. Il piano inoltre introduce, con gradualità i servizi “a chiamata” ipotizzati nelle zone di Bojano, Agnone, Limosano, nell’area nord di Isernia e in quei Comuni tra Campobasso e Larino.

Tramontata invece l’ipotesi del gestore unico. Il territorio sarà suddiviso in due “lotti”, probabilmente anche tre: i benefici esposti dal gruppo di lavoro ministeriale sarà al vaglio della Regione Molise.

“Il gestore unico? Fu una scelta fatta nel 2011 dall’allora Consiglio regionale – ha aggiunto l’assessore Niro – ma noi ora stiamo ragionando sul doppio gestore o addirittura sul terzo gestore. L’obiettivo resta lo stesso: innalzare la qualità del servizio ottimizzando il sistema finanziario perchè noi non possiamo più coprire un servizio che non è in linea con le esigenze dei cittadini: è desolante vedere quegli autobus con il solo autista a bordo. Efficientamento economico vuol dire miglioramento dei servizi e ammodernamento dei mezzi. Abbiamo 200 mezzi da sostituire”.

In pratica, “la concorrenza tra una pluralità di soggetti consentirà di aumentare la qualità del servizio. Cosa che sarà più difficile nel caso in cui ci sia un gestore unico. Ma mi rimetto alla volontà del Consiglio regionale”, ha detto ancora. “Ad ogni modo la nostra comunità sentiva il bisogno che si mettesse mano a questo settore”.

Chi si aggiudicherà i famosi “lotti”? E’ presto per dirlo, ma probabilmente le due principali aziende presenti in Molise (Atm e Sati) partono con un vantaggio rispetto ai competitor regionali. Attualmente le due società coprono il 69% del servizio.

Entro cinque giorni le parti interessate (i sindacati, ad esempio, presenti nella sala del Parlamentino di via Genova assieme ad alcuni imprenditori del settore come Costantino Potena, amministratore della Seac di Campobasso) dovranno inviare le loro osservazioni rispetto al programma.