Paradosso termolese: via le bici dal corso, ma spazio al parcheggio selvaggio anche in sosta vietata fotogallery

Corso Nazionale vietato alle biciclette, ma in città via libera al parcheggio selvaggio. Residenti di via Asia sul piede di guerra: “Dove sono i Vigili Urbani? Esistono davvero o sono solo esseri mitologici?”

Da quando la zona di via Asia è diventata commerciale, con l’apertura di numerose attività ed uffici nei pressi della piscina comunale, il far-west causato dal parcheggio selvaggio, con auto lasciate a ridosso di marciapiedi, strisce pedonali ed ingressi secondari o di accesso ai palazzi, è andato via via peggiorando, fino ad arrivare alla situazione insostenibile odierna. “Qui regna il caos” è la frase che, più di altre, continuano a ripetere i residenti.

Un malcostume che si trascina da anni, certo, ma che continua ad essere diffuso come fosse una pratica normale perché, penseranno questi automobilisti ‘distratti’, “meglio parcheggiare in maniera gratuita vicino alle strutture di interesse, creando disagi alla circolazione veicolare e pedonale, piuttosto che posteggiare distante e percorrere un lungo tratto di strada prima di arrivare a destinazione”. Eppure, lungo l’arteria, sono presenti i segnali di divieto di sosta. Tutti in bella mostra. Neppure la vicinanza di un istituto scolastico sembra far ravvedere i cittadini che, anzi, posteggiano dinanzi al cancello del liceo in attesa dei propri figli.

La mancanza di educazione dell’automobilista ‘distratto’, reiterata nel tempo, è stata più e più volte denunciata da Primonumero.it nel corso degli anni, ma sembra che la pericolosità dei tratti di strada dediti al parcheggio selvaggio non sortisca gli effetti sperati: “Molti articoli nei giorni scorsi hanno parlato di una maggiore sicurezza sulle strade a Termoli, dell’inciviltà dell’automobilista termolese che, se potesse, arriverebbe con l’auto fin dentro le attività commerciali, ma da parte dei vigili urbani e del sindaco niente è stato fatto, e anche noi residenti in zona via Asia e zone limitrofe vogliamo accendere i riflettori su questo problema”, scrivono gli abitanti, stanchi di doversi barcamenare tra auto parcheggiate in ogni dove per poter far rientro nelle rispettive dimore.

La situazione, già di per sé grave durante tutta la settimana, raggiunge il picco maggiore nelle giornate in cui gli uffici sono aperti. Senza considerare, poi, il trambusto del primo sabato del mese, con la presenza della fiera mensile che aggrava determinati atteggiamenti, sintomo di una maleducazione radicata che fatica ad annullarsi: “Via India ormai ha una carreggiata perennemente occupata da auto in divieto di sosta (come si può vedere dalle foto allegate) e gli automobilisti devono gestirsi, in autonomia, l’alternarsi della circolazione – continuano i residenti – In via Giappone, in qualsiasi ora del giorno, stessa situazione, nonostante un divieto di sosta e fermata, le auto sono sempre sul marciapiede, e i pedoni sono costretti a camminare in mezzo alla strada. Inutile dire che in via Asia stessa situazione e stesso segnale di divieto di sosta e fermata, ma le auto sono parcheggiate in qualsiasi ora del giorno e della notte”.

Sulla graticola delle lamentele, di cui i residenti si fanno portavoce, sono finiti l’assenza dei controlli nelle tre arterie sopra citate ed il mancato intervento del primo cittadino, chiamato in causa per ristabilire l’ordine: “Il sindaco di Termoli ha deciso per il divieto di circolazione su Corso Umberto per le biciclette. E per il resto della città? Nessuna decisione? Rimarrà il caos dei parcheggi a regnare in città? Dei Vigili Urbani nemmeno l’ombra, ormai sono paragonabili ad una figura mitologica, che costituisce una leggenda, che esiste solo nella fantasia. Noi residenti in via Asia in alcuni casi li abbiamo chiamati ad intervenire, dato che le macchine parcheggiano anche davanti alla sbarra condominiale impedendoci l’uscita, ma nonostante le loro rassicurazioni ad intervenire, non si sono mai presentati”.

I residenti, stufi degli atteggiamenti sopra le righe di alcuni cittadini, spesso decidono di affrontarli per far notare loro l’errore. Non sempre, però, quest’idea è accolta bene: “Dobbiamo litigare noi con gli automobilisti indisciplinati. Nei casi più fortunati ci sentiamo rispondere che non siamo noi i vigili e che quindi loro parcheggiano dove vogliono. Nei casi più volgari veniamo mandati a fare in quel posto. Inutile dire che la situazione ormai sta degenerando in tutta Termoli. Auto parcheggiate negli incroci, sulle strisce pedonali, ad intralciare i passaggi per le carrozzine dei disabili e anche pagare la sosta sulle strisce blu sta diventando sempre più un optional, tanto chi controlla? Basta fare un giro in Via Firenze (dove più volte i residenti hanno fatto appello ai vigili per riportare ordine, ma purtroppo le loro lamentele sono rimaste inascoltate!!!), o in via Arti e mestieri, o addirittura via De Gasperi, dove c’è l’ufficio dei vigili urbani, per rendersi conto del caos che regna a Termoli”.

E pensare che alcune zone termolesi sono state vietate alle biciclette, considerate pericolose per i pedoni, probabilmente a ragion veduta, mentre gli automobilisti si sentono liberi di fare i ‘comodi loro’ parcheggiando dove vogliono: “A questo punto, se il problema dei vigili urbani è quello di dover uscire dal loro ufficio, si potrebbero riassumere gli ausiliari del traffico, oppure dotarsi di App con la quale il cittadino può comunicare direttamente al loro ufficio la targa e l’infrazione del veicolo, ormai la maggior parte delle città italiane ne usufruiscono, così loro, senza scomodarsi dalle loro poltrone, possono inoltrare la multa”.

L’augurio, per il futuro, è uno solo: “Anche se già sappiamo che questo appello finirà nel dimenticatoio la nostra speranza è che questo articolo serva a spronare, oltre i cittadini a denunciare il caos che ormai regna in città, sia i vigili urbani che il Sindaco di Termoli ad intervenire, a riportare l’ordine in città, sperando che non si aspetti il prossimo investimento pedonale o incidente stradale”, concludono da via Asia.