Paesi e borghi a rischio frane, pioggia di euro per 25 Comuni: in arrivo 50 milioni contro il dissesto

Il finanziamento più cospicuo va a Petacciato con oltre 34 milioni, parzialmente già previsti, per la storica frana che mette a rischio il paese. Oltre 8 milioni per il borgo di Civitacampomarano, poi fondi a pioggia da Campomarino a Montenero (2 milioni per entrambi) passando per San Martino, Santa Croce, Frosolone e tanti altri. I soldi sono stati resi disponibili dalla firma del decreto del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

È una pioggia di milioni quella che è in arrivo in Molise per contrastare uno dei grandi mali del nostro territorio, vale a dire il dissesto idrogeologico. Per mettere in sicurezza paesi e borghi minacciati dalle frane, mercoledì scorso il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto che rende effettivo lo stanziamento di altri 362 milioni di euro per contrastare il fenomeno del dissesto in tutta Italia. Al Molise quasi 50 milioni per 25 paesi.

Si tratta, come sottolinea il deputato del M5S Antonio Federico del “secondo stanziamento più imponente d’Italia per regione, a conferma che il governo ha compreso l’importanza del problema dissesto nella nostra regione a rischio sulla totalità del territorio”. Costa ha messo la firma per dare il via a 236 interventi rientranti nel ‘Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l’anno 2019’. Nella nostra regione l’importo complessivo nel dettaglio è di 49 milioni e 533mila 678 euro da suddividere, non equamente, su 25 comuni.

Tutti gli interventi previsti riguardano la sistemazione di versanti franosi, il consolidamento e la difesa idraulica, il ripascimento e la difesa delle aree costiere, la messa in sicurezza di centri abitati.

Come ci si poteva immaginare, il finanziamento più cospicuo riguarda Petacciato, centro adriatico che storicamente è interessato da una frana ultrasecolare. Sono 34 i milioni resi effettivi, rispetto ai 41 preventivamente annunciati un anno e mezzo fa, per mitigare un fronte franoso tra i più vasti in Europa.

Secondo stanziamento, in ordine di consistenza, a favore di Civitacampomarano, borgo gioiello del Molise, paese di Vincenzo Cuoco e del Castello Angioino dove però da oltre due anni una frana ha seriamente messo a rischio buona parte del centro abitato. Per Civita sono in arrivo 8 milioni e 191 mila euro.

Civitacampomarano stritolata dalla frana

Gli altri finanziamenti riguardano il Borgo Antico di Campomarino, cui andranno 2 milioni di euro. Stessa cifra per la cosa di Montenero di Bisaccia. Vanno 1 milione e 20 mila euro al centro abitato di Santa Croce di Magliano, 950mila euro a Frosolone per località Cese Carrate e Colle Carrise. A San Martino in Pensilis 999 mila e 935 euro per il centro storico.

Le cifre calano gradualmente per gli altri Comuni: 765mila e 785 euro per la frazione Fonte Sambuco di Agnone, 750mila euro per il centro abitato di Gambatesa, 705mila euro per via Belvedere e via Dolazzo a Montemitro, 640mila euro a Oratino per le strade comunali Pianelle e Lenza. Andranno 570mila euro a Cerro al Volturno per la frazione Case, mentre mezzo milione è stato stanziato per località Casalotti a Trivento. 450mila euro spettano sia a Pietracupa, per il cimitero, che a Ripabottoni per località Torrente Tocca. Si tratta di 400mila euro per il centro abitato e via Mainarde a Capracotta, stessa cifra per le strade di Limosano.

A chiudere: 350mila euro per Sesto Campano, località Taverna, 310mila euro per Colli a Volturno, località San Lorenzo, 300mila euro per il centro abitato di Spinete, 283mila e 987 euro per il centro abitato di Lupara, 250mila per corso Ripa e via Condotta a Castelmauro, 231mila e 734 euro per Pietrabbondante, centro urbano, 215mila e 975 euro per località San Luca a Sant’Angelo del Pesco e infine Palata, che avrà 200mila euro per località Stingeto.

“Tutti questi progetti vengono finanziati perché sono inseriti sulla piattaforma ReNDiS, il Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo, compilata come in tutta Italia dalla Regione. Ed è sempre la Regione – continua Antonio Federico – ad approvare la relativa graduatoria: nel caso del Molise è stato fatto con determina numero 16 del 23 marzo 2019, firmata dal direttore del II Dipartimento. I progetti finanziati, insomma, vantano punteggi più alti in questa graduatoria stilata in base a una serie di parametri approvati anch’essi dalla Regione”.

Antonio Federico

L’onorevole pentastellato spiega cosa possono fare i Comuni che non rientrano nella graduatoria. “Quindi i Comuni esclusi, mi riferisco ad esempio a Bagnoli del Trigno e Civitanova che giustamente hanno segnalato l’esclusione nonostante convivano con importanti eventi di dissesto, devono per forza rivolgersi alla Regione e sono convinto lo abbiano già fatto.

Tornando al decreto ministeriale, aggiungo che i fondi verranno erogati in maniera diretta, quindi senza la stipula di successivi accordi di programma. Come ha detto il Ministro sono “soldi veri” con i quali interrompiamo la logica dell’emergenza e lavoriamo con una programmazione costante e interventi specifici per attenuare i rischi e le criticità sull’intero territorio nazionale anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici.

Sono tante le situazioni critiche in Molise, ma questo finanziamento è sicuramente un momento importante per ridare fiato a tante comunità”.