Orgoglio Molise spinge per Toma Commissario alla Sanità: “Gli esterni solo disastri”

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Lo “scippo” ipotizzato nella documentazione relativa alla sanità abruzzese di Emodinamica a Termoli, che passerebbe al San Pio di Vasto, pretesto per spingere su un cambio del Commissario straordinario alla sanità. I consiglieri di Orgoglio Molise Gianluca Ceferatti e Paola Matteo affrontano la questione chiedendo di far ricadere la scelta del Commissario che prenderà il posto di Angelo Giustini sul Governatore Donato Toma. “Sarebbe inutile oggi nominare per la Sanità un Commissario esterno. I commissari non hanno prodotto atti e si sono chiusi in un imbarazzante silenzio, rifiutando finora il confronto anche in Consiglio regionale. Oggi, le risposte che i cittadini molisani attendono, le possono dare le minoranze del nostro Consiglio regionale, vicine all’attuale Governo Nazionale giallorosso che andrà ad approvare il nuovo Piano Operativo Sanitario. La stessa opposizione, lo ricordiamo, che ha sponsorizzato fortemente i Commissari che stanno gestendo la salute dei cittadini molisani”.

A quella stessa minoranza (Pd e 5 Stelle, questi ultimi grandi sostenitori del Commissario esterno) Cefaratti e Matteo chiedono di farsi carico di portare l’istanza davanti al ministro Speranza: “Rivolgiamo un appello al Ministro della Salute, Roberto Speranza, persona attenta alle esigenze e alle istanze del territorio, affinché non metta in pratica un Piano Operativo Sanitario 2019-21 che dirotti la Sanità fuori dai confini regionali”.

Il pretesto ideale è fornito dalla questione di Emodinamica: “Non possiamo vederci espropriati di un altro reparto che ha i numeri per lavorare nel migliore dei modi. Emodinamica a Termoli è in funzione h24 ed è dotata di 4 Emodinamisti. Il reparto tratta con angioplastica primaria l’infarto. Nel 2018 ci sono state circa 450 coronografie, oltre 200 interventi di angioplastica e 60 angioplastiche primarie (infarti acuti). Insomma, un reparto funzionante e che ha salvato la vita a tantissimi cittadini, in particolare, con gli interventi non programmati. Ci auguriamo, fortemente, che sia scongiurata la possibilità paventata di un eventuale passaggio del reparto ad altro Ospedale extra-regionale”.

I due consiglieri di “Orgoglio Molise” dicono la loro sulla situazione generale in difesa della Sanità molisana, dove si assiste allo smantellamento dei servizi essenziali e all’ennesimo scippo perpetrato nei confronti della Regione Molise.

“Alle problematiche e alle carenze di numerosi reparti, al rallentamento dei servizi dovuto alla carenza del personale medico e sanitario, non possiamo permetterci di aggiungere nuove criticità. Serve una riflessione ad ampio respiro, in primis, bisogna limitare la mobilità passiva (il paziente che autonomamente va a curarsi fuori regione). La Regione Molise spende circa 80 milioni di Euro ogni anno per la mobilità passiva. Una cifra altissima se pensiamo che la media di spesa annua è di 250 Euro pro-capite. Con questi dati, il Molise è bandiera nera in Italia per mobilità passiva . Bisogna uscire – proseguono i due consiglieri – dal cosiddetto “Baronato dei Medici”, dai circuiti che si sono generati nel corso degli anni e che devono essere necessariamente interrotti. Chi può fermare questo processo? Sicuramente la Politica, ma anche i cittadini facendo scelte consapevoli. Sarebbe opportuno tornare ad avere fiducia nel Sistema Sanitario locale, per quanto riguarda il servizio offerto sia dal privato convenzionato che dal pubblico”.

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