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Nuova pista a Foggia, voli da Pescara per Parigi e Berlino: 2 aeroporti scommettono (anche) sul turismo molisano

I trasporti aerei sono in grosso aumento ovunque e ai confini del Molise due diversi scali si preparano ad ampliare l’offerta: il Gino Lisa potrà ospitare velivoli da tutta Europa, mentre il Gabriele D’Annunzio punta alle capitali di Francia e Germania

Difficile che il Molise potrà mai avere un aeroporto regionale. Molto più realistico che i turisti molisani, o quelli che da fuori vogliono raggiungere la nostra regione, si appoggino su scali limitrofi. Ben due aeroporti, in queste settimane, stanno programmando un ampliamento dell’offerta in termini di voli.

Si tratta del ‘Gino Lisa’ di Foggia, dove sono in corso i lavori di allungamento della pista, propedeutici all’arrivo di compagnie aeree continentali, e del ‘Gabriele D’Annunzio’ di Pescara, realtà di riferimento per i bassomolisani e che punta ad avere presto nuove importanti rotte come Parigi e Berlino, ma non solo.

Proprio lo scalo abruzzese è ormai punto di partenza consolidato per i tanti molisani che scelgono una vacanza all’estero in una delle tante città servite dall’aeroporto al confine fra la provincia di Pescara e quella di Chieti. Ad oggi le compagnie aeree Ryanair e Volotea volano da Pescara per Catania, Palermo, Praga, Varsavia, Francoforte, Bruxelles, Bergamo, Malta e Londra. Negli anni molte destinazioni sono state aggiunte, altre depennate, come Copenhagen o Cracovia. Altre ancora al momento non risultano disponibili e non si sa ancora se in primavera lo saranno, come Barcellona.

Aeroporto e valigie

Fra le destinazioni escluse in questi anni c’è anche Parigi e proprio per questo la Regione Abruzzo si appresta a pubblicare due bandi di marketing e promozione turistica per complessivi 1,5 milioni di euro con l’obiettivo di raggiungere la soglia di 1 milione di passeggeri l’anno.

Con il primo bando da 900mila euro lo scopo è quello di attirare l’interesse di compagnie che hanno fra le loro destinazioni Parigi e Berlino, mentre il secondo bando da 600mila euro mira alle rotte nazionali verso la Sicilia e a recuperare il volo per Torino, anch’esso di recente soppresso ma presente fino a qualche tempo fa, pur avendo fini più lavorativi (col collegamento Fiat Mirafiori-Sevel Val di Sangro) che non turistici.

“Nazionali ed internazionali – ha sottolineato il Presidente Saga, Enrico Paolini -. Per noi la crescita di questo Aeroporto è un passaggio determinante per lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio. Come annunciato di comune accordo con l’Assessorato Regionale al Turismo, tra le nuove rotte ci sono Parigi e Berlino e le riconferme di Catania e Torino. È importante riattivare il volo su Torino, perché abbiamo un’area industriale con forte presenza dell’automotive ed è  importante tutelare questo insediamento produttivo e renderlo appetibile. Ovviamente per le altre destinazioni internazionali, attendiamo le offerte che arriveranno dalle compagnie aeree. Personalmente – conclude Paolini – ritengo che andrebbe sostenuto il Nord Europa ed i Paesi dell’Est, area fortemente in crescita”.

Altro obiettivo per lo scalo pescarese è quello di agganciarsi a un grosso aeroporto internazionale italiano, quindi Milano Malpensa o Roma Fiumicino, per i voli intercontinentali. In sostanza per poter partire da Pescara, fare scalo in uno dei due ‘hub’ italiani e quindi prendere il volo verso una qualche destinazione extra europea. Obiettivi che lo scalo abruzzese vuole raggiungere per dare ulteriore spinta a un percorso di crescita che nel solo anno 2019, fino al 30 settembre, era stato del 7,7% per un totale di 552.122 passeggeri, nonostante la momentanea chiusura di Linate, aeroporto collegato a quello pescarese.

“Cresciamo anche in reputazione, assumendo un ruolo strategico per il turismo e l’economia della nostra regione e delle realtà limitrofe, come la provincia di Ascoli, il Molise e Foggia” ha detto di recente il presidente della Saga, Enrico Paolini, l’azienda che gestisce lo scalo.

Quindi il Molise come territorio fondamentale per i flussi turistici del ‘D’Annunzio’, ma al tempo stesso anche del ‘Lisa’, che se tutto andrà bene, sarà pronto per l’estate 2020.

I lavori di allungamento della pista dell’aeroporto foggiano sono iniziati a fine ottobre grazie a un finanziamento di altri 7,5 milioni di euro per i costi di gestione, aggiunti ai 14 milioni di euro necessari per l’allungamento della pista fino a 1900 metri, operazione consentirà all’aeroporto foggiano di avere aerei di classe C, ovvero fino a 120 passeggeri. Una portata tale che potrà fare gola a compagnie aeree come EasyJet, Vueling, Eurowings, Volotea e Wizz Air.

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“Per completezza informativa – ha scritto in questi giorni il comitato Gino Lisa – dalla nuova pista potrebbero volare anche altre tipologie di aerei di categoria superiore, certamente più note e diffuse, ma con delle limitazioni operative tali da sconsigliarne l’uso per i voli civili di linea che richiedono, come noto, la massima economicità e la certezza di impiego al pieno delle loro capacità. Non parliamo di un limite comunque ma di una possibilità e opportunità da vagliare di volta in volta. In particolare per i voli non di linea (charter turistici, sportivi) sarebbe possibile vagliare anche l’uso di aeromobili di categoria 4 C, però con i dovuti accorgimenti tecnici“.

“Dunque – continua il Comitato – potrebbero, lo diciamo a scopo puramente indicativo, decollare da Foggia anche dei Boeing B 737-800 SFP in dotazione a Ryanair con limitazione 189 passeggeri, a pieno carico, per voli solo di 1 ora e 20 minuti o con limitazione di 150 passeggeri, carico ridotto, per 3 ore di volo. Mentre gli Airbus A-320 e A-320 NEO potrebbero decollare da Foggia con 180 passeggeri, a pieno carico, per 2 ore e 30 di volo e 150 passeggeri, solo a carico ridotto, per 4 ore di volo”.

Sempre il Comitato insiste sulla necessità ora di programmare il futuro turistico dello scalo, per il quale si prevedono circa 300 giorni di lavoro prima dell’inaugurazione della nuova pista. “Le possibilità per sfruttare la nuova pista sono tante e diversificate. Basta programmare seriamente e questo scalo saprà soddisfare nell’immediato le esigenze turistiche del Gargano, dei Monti Dauni e di tutte le realtà economiche che ruotano ai confini della Capitanata”. E il Molise, non è un mistero, è proprio una di quelle realtà.