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Morte Fred Bongusto, Amadeus: “Lo ricorderemo a Sanremo”. Zucchero: “Ha inciso la mia prima canzone”

Il noto conduttore lancia la proposta per la prossima edizione del Festival: “E’ stato un grande, un cantante molto bravo e delicato, purtroppo negli ultimi anni è stato molto male, ha sofferto tanto”. Il mondo della musica ricorda con commozione il cantante di Campobasso. Peppino Di Capri: “Il mio caro amico Fred se n’è andato in punta di piedi… Ci hai lasciato dei successi che continueremo a cantare per sempre”. Il sindaco Gravina: “Come ogni grande amore il legame tra Campobasso e Fred Bongusto ha attraversato i tempi, le chiacchiere e le gelosie. La sua città non lo dimenticherà”. L’appello della professoressa Rosa Socci al Comune: “Ai funerali di Alfredo Buongusto a Roma si va, e con il Gonfalone di Campobasso”.

“Fred Bongusto è stato un grande, un cantante molto bravo e delicato, purtroppo negli ultimi anni è stato molto male, ha sofferto tanto”. Sono le parole di Pippo Baudo dopo la triste notizia rilasciate all’AdnKronos. Il noto conduttore lancia l’idea di un tributo al Festival di Sanremo che sarà condotto da Amadeus: “E’ stato un grande cantante, sarebbe giusto che a Sanremo venisse ricordato con l’affetto e il rispetto che merita”, ha concluso Baudo. E il prossimo direttore artistico di Sanremo ha subito accolto con affetto e commozione l’invito del Pippo nazionale: “Fred Bongusto appartiene alla storia della musica italiana. Ho avuto l’onore di conoscerlo qualche anno fa, un incontro informale in cui ci eravamo salutati con affetto. Avevo i suoi dischi, i miei genitori erano suoi fan. Ci sarà sicuramente modo per ricordarlo al Festival di Sanremo, rifletteremo su come omaggiare un grande della musica”. Così Amadeus all’AdnKronos.

 

Fred era grande amico di Peppino Di Capri, che ha affidato al suo profilo facebook un caro pensiero: “Anche il mio amico Fred se n’è andato in punta di piedi… Oltre alla sincera amicizia, ci legava l’amore per il nostro lavoro, ci uniscono tanti momenti dei tempi in cui inseguivamo il successo in quel mondo sempre in evoluzione, difendendo lo stile “night” che man mano si affievoliva. Ciao Fred, ci hai lasciato dei successi che continueremo a cantare e a ricordarti per sempre! Il tuo caro amico Peppino”.

 

Poco fa è giunto un messaggio anche da parte di Zucchero: Con Fred Bongusto ho passato tanti momenti – ha detto ai microfoni di RTL. Siamo diventati amici e ho dei bellissimi ricordi: lui è stato il primo artista che ha inciso una mia canzone. A quei tempi cercavo di sbarcare il lunario scrivendo soprattutto per gli altri e non avevo ancora un contratto discografico. Fu proprio lui che mi fece ascoltare una canzone intitolata “Tutto di te” e senza dirmi niente la incise. Ci fu poi una sera dove Fred doveva entrare a mezzanotte: stavamo su un palco girevole che ruotando faceva scoprire il cantante, ma Fred non era ancora arrivato perché impegnato in una discussione accesa con il proprietario del locale. A quel punto si avvicinò il direttore di sala e mi disse di improvvisare qualcosa. Bravo ad imitare Fred Bongusto intonai la sua “Una Rotonda Sul Mare”.

 

Questo il ricordo del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina: “Fred Bongusto, ritenuto uno dei più famosi crooner italiani, apprezzato in giro per il mondo e capace di caratterizzare con il suo stile musicale un’epoca, ci ha lasciato la notte scorsa. – ha detto il sindaco Gravina – Era malato da tempo. Campobasso lo ha saputo questa mattina e un velo di tristezza e nostalgia in questo momento credo avvolga, oltre alla sua città, anche le generazioni che con la sua musica sono cresciute. Partendo dal cuore della nostra città dove era nato in via Marconi negli anni trenta, Fred Bongusto ha, con la sua musica, le sue parole e il suo sguardo, raccontato i sentimenti con la consapevolezza dello scorrere tempo e di quanto incida su ognuno di noi. Il suo stile inconfondibile e la sua originalità lo hanno reso riconoscibile artisticamente fuori dai confini nazionali, a dimostrazione che quello che raccontava e come lo raccontava era frutto di un sentire universale. Come ogni grande amore il legame tra Campobasso e Fred Bongusto ha attraversato i tempi, le chiacchiere e le gelosie. La sua città non lo dimenticherà”.

 

Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone: “O Molis’, du juorne ‘e sole e cento chiove, Molise mio, So’ io ca nun me ne so iuto mai Io, nun te so lassato mai”, così raccontava, con l’universale linguaggio della musica, la sua terra, in una malinconica canzone del 1978, Fred Buongusto. Un grande artista di Campobasso, e un grande figlio del Molise scomparso in queste ore. Una speciale sensibilità, che unita ad un talento indiscusso hanno creato un artista di fama internazionale. I suoi successi hanno accompagnato generazioni, hanno incoraggiato amori, sono stati la degna colonna sonora dei momenti speciali di tante coppie di ogni età. Buongusto è entrato con stile ed eleganza nel cuore degli italiani, caratterizzando, con le sue canzoni, un’epoca. Fred Buongusto ha portato con i suoi successi un pezzo di Molise sui palcoscenici nazionali ed internazionali più importanti, inorgogliendoci di essere la terra che gli ha dato i natali e le basi valoriali che gli hanno poi consentito, grazie alle sue capacità, di costruire la sua lunga carriera. Come tanti molisani, forse è stato a volte deluso da questa nostra terra che in alcuni casi si mostra aspra, ma per lui, come per tanti altri corregionali che sono andati, e per quelli che lo stanno purtroppo facendo anche oggi, “O Molis’”, resterà sempre “la terra mia, la casa mia”. All’uomo, all’artista, al molisano Fred Buongusto va la gratitudine, il rispetto e l’ammirazione che il Consiglio regionale tributa ad ogni figlio del Molise che si è saputo far strada nella vita, interpretando i valori più veri di questa terra antica, che a volte si rende difficile, ma che è la “nostra terra” anche quando ci sono “du juorne ‘e sole e cento chiove”.

 

Commovente e sentito il cordoglio di Paolo Amorosi, che mosse i primi passi musicali proprio con Fred Bongusto: “Negli anni cinquanta suonavamo insieme con ‘I Falliti’ – ricorda su Teleaesse –, gruppo di Campobasso composto da Ennio Lozzi al basso, Franco Gammieri alla chitarra, io alle tastiere e appunto Fred, naturalmente voce e chitarra”. Le strade poi si separarono, Bongusto spiccò il volo, Amorosi proseguì la sua avventura con i mitici ‘Devils’ di Campobasso che incisero la famosa ‘Riflessa’, brano molto popolare all’epoca e rimasto nei ricordi di tanti.

 

C’è anche un appello accorato da parte della professoressa Rosa Socci: “Mi rivolgo alle Autorità Comunali e Regionali: ai funerali di Alfredo Buongusto a Roma, si va e con il Gonfalone di Campobasso. Quello ufficiale, capito Sindaco? Dai, che è Storia, magari non moderna, di sicuro non tradizional-popolare. Alto il Cuore. Jàmme bèlle”. Anche la pagina ufficiale del Campobasso Calcio ha voluto omaggiarlo: “Ciao Fred”, e poi i versi celebri: “Quatt cauc a u pallon nnanz a Santa Maria t’ creriv’ ca’ tu diventav’ campion”.

FdS