Morì 37 anni fa in un agguato camorristico, l’Arma ricorda Elio Di Mella

Era il 7 ottobre 1982 e sull’autostrada Napoli-Bari, in prossimità dell’uscita Avellino-Est, un commando di otto uomini su tre auto bloccò il furgone Peugeot blindato nel quale era custodito Mario Cuomo, pregiudicato della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Il detenuto, da quattro mesi nel carcere di Campobasso, stava per essere trasportato ad Avellino dove sarebbe dovuto comparire davanti ai giudici per l’imputazione di concorso in omicidio.

Nell’agguato venne ucciso anche il carabiniere Elio Di Mella, nato a Morcone (paese della provincia di Benevento, al confine col Molise) nel 1952 e in quegli anni era in servizio nel capoluogo molisano. Prima ancora era stato a Ripabottoni e Vinchiaturo.

Quel giorno di 37 anni fa la sua giovane vita di uomo al servizio dell’Arma venne spezzata tragicamente.

E anche quest’anno, nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, i Carabinieri di Campobasso hanno reso omaggio al collega Elio Di Mella.

Di Mella

Alla sentita cerimonia, svoltasi in mattinata dinanzi alla lapide presso il cimitero di Campobasso, hanno preso parte la vedova Lucia Tamilia e suo figlio Luca, il Comandante Provinciale di Campobasso Colonnello Emanuele Gaeta unitamente ad una rappresentanza di Carabinieri del Comando Provinciale, il Cappellano Militare Don Giuseppe Graziano, nonché i vertici provinciali e regionali dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

Nell’occasione sono stati ricordati anche gli altri defunti dell’Arma dei Carabinieri della Provincia di Campobasso.