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Molise Acque in crisi, malcontento tra i lavoratori. Chiesto Consiglio monotematico

Lavoratori preoccupati per il futuro dell'agenzia speciale che si occupa del servizio idrico. I sindacati invocano "un'operazione verità"

Alla fine i nodi sono venuti al pettine: dopo cinque anni di commissariamento, Molise Acque sembra sull’orlo del baratro. L’assenza di un direttore generale e la “grave crisi economica” in cui si trova l’agenzia speciale che ha sede a Campobasso ha fatto scattare l’allarme.

I sindacati invocano “un’operazione verità” e chiedono un Consiglio regionale monotematico per approfondire i problemi dell’azienda. La richiesta è emersa al termine dell’ultima assemblea dei lavoratori (dipendenti ed in somministrazione) convocata dalle sigle sindacali Cisl, Uil e Csa.

E’ vero, Molise Acque ha acquisito una nuova governance, è stato ricomposto il consiglio di amministrazione e la Giunta Toma ha nominato come presidente Giuseppe Santone. Ma finora questo non è bastato.

Finora, spiegano i sindacati in una nota stampa, non sono state individuate le soluzioni per affrontare la crisi dell’agenzia, assicurarne la sopravvivenza e di conseguenza la continuità del servizio idrico per i comuni molisani (ed extra regionali di Campania e Puglia).

La grave crisi economica in cui versa Molise Acque – la denuncia di Cgil, Cisl e Csa – ha portato allo stremo delle forze i lavoratori (i pensionamenti senza reintegro hanno irrimediabilmente impoverito le professionalità mentre resta insoluta la questione del concorso già espletato per cinquanta unità di categoria B3 a tempo parziale e determinato e non ancora perfezionato): il servizio di cui ancora beneficiano i comuni serviti è frutto dell’ultimo sforzo (le “ultime gocce”) che i lavoratori tutti stanno profondendo nonostante tutto gli sia contro.

La lunga paralisi del governo dell’Azienda non ha fatto altro che acutizzare (ed incancrenire) tutti i fisiologici (e perfettamente risolvibili) problemi che restano purtroppo costantemente senza risposta aumentando l’amarezza del personale e fiaccandone lo spirito”.

Al termine dell’assemblea, che si è svolta anche alla presenza del consigliere di amministratore Carlo Di Nicola, è stato prodotto un documento con cui i sindacti chiedono “ufficialmente di affrontare e risolvere una volta per tutte la definizione della natura giuridica dell’Azienda che ad oggi risulta molto ambigua: è da essa che consegue tutta la gestione della struttura aziendale”.

Come forma di protesta è stato deciso – a salvaguardia del servizio idrico nella Regione Molise – la simbolica e contemporanea presentazione da parte dei dipendenti della richiesta di nulla osta al fine di essere dislocati presso la Regione Molise (Molise acque fa parte del Sistema Regione Molise).

Inoltre sarà chiesto un Consiglio regionale monotematico per portare a conoscenza di tutta l’assise regionale la grave situazione in cui versa Molise Acque e di provvedere ad una risoluzione nel più breve tempo possibile.

Infine, l’appello dei lavoratori di Molise Acque a tutti i cittadini molisani, utenti del servizio idrico, affinché “sensibilizzino i propri sindaci ai quali la legge assegna il compito di governare l’intero Servizio Idrico Integrato”.