Le rubriche di Primonumero.it - L'Ospite

Militari italiani e donne curde: “guerrieri della pace”

Più informazioni su

    A due giorni dall’anniversario della strage di Nassiriya in Iraq, cinque militari italiani sono rimasti feriti nell’esplosione di uno IED, un ordigno rudimentale esplosivo, vicino Kirkuk. L’attentato sarebbe avvenuto intorno alle 11 locali, mentre i soldati italiani erano di ritorno da un’operazione di addestramento dei Peshmerga curdi contro l’Isis.

    Nel 2003 a Nassiriya le forze militari italiane erano impegnate nella missione “Antica Babilonia”, un’operazione di peacekeeping che aveva come obiettivi: il mantenimento dell’ordine pubblico, l’addestramento delle forze di polizia del posto, la gestione dell’aeroporto e gli aiuti umanitari da portare alla popolazione.

    Anche le “guerriere” curde  in questi giorni hanno fronteggiato l’offensiva dell’esercito turco che ha invaso Rojava, la provincia a nord della Siria. Sono diventate il simbolo della resistenza, della lotta per la libertà e anche per la difesa dei diritti conquistati dalle donne. Sono state definite “guerriere della pace”, proprio come i nostri eroi italiani. Tutti insieme resistono ad una lotta lunga ed estenuante per una pace che sembra ormai un’utopia. L’Iraq è un Paese tutt’altro che pacificato, l’attentato ai militari italiani ne è una inquietante conferma.

    Come donne democratiche molisane esprimiamo sostegno a queste eccezionali donne e vicinanza e solidarietà ai nostri militari italiani, eroi che ogni giorno rischiano la loro vita, per arginare e fermare l’azione terroristica dell’Isis.

    Più informazioni su