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L’architetto campobassano che vince bandi internazionali per le scuole: “Sono rimasto, ma qui poche opportunità”

Stefano Scalabrino è un professionista di 28 anni che si sta facendo conoscere in tutta Italia dopo aver vinto alcuni importanti concorsi sulla progettazione di scuole innovative. L’ultimo successo nelle Marche, in provincia di Macerata.

Ha 28 anni e tre anni fa si è laureato all’università La Sapienza di Roma. Stefano Scalabrino si è fatto le ossa e si è fatto subito notare negli ambienti del settore, complice un cognome noto in città: è il figlio dell’architetto Mauro Scalabrino. Tale padre, tale figlio: dice un noto motto popolare. Ecco perchè pure Stefano ha deciso di intraprendere la stessa professione del genitore.

‘Il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette’, cantava Francesco de Gregori. E pure il giovane professionista campobassano è iniziato ad emergere vincendo i primi bandi internazionali per la progettazione delle scuole sicure, che ormai le amministrazioni decidono di costruire daccapo. E così in tutta Italia si realizzano edifici antisismici e dotati di moderni impianti di riscaldamento ed efficientamento energetico, istituti in cui vengono ripensati e ridisegnati gli ambienti per la didattica e per le varie attività inserite nell’offerta formativa.

Stefano Scalabrino  per la seconda volta nel giro di qualche mese ha vinto un concorso internazionale di architettura per la realizzazione della scuola primaria ‘M. Lodi’ nel Comune di Matelica (provincia di Macerata, nelle Marche). Nella prima fase il suo progetto è risultato fra i primi migliori cinque progetti su 102 proposte.

E poi nel suo curriculum spiccano il primo posto su 162 progetti per la realizzazione della scuola media ‘Manara Valgimigli’ a Bagno di Romagna (FC)   il secondo posto su 189 progetti per la realizzazione della scuola primaria in “Viale Torino” a Cesenatico (FC), il settimo posto per la scuola media ‘Panzacchi’ di Ozzano dell’Emilia (Bologna) su 104 progetti. Ha ricevuto inoltre, la menzione speciale per la progettazione scuola primaria ‘Panoramica’ a Riccione, su 198 progetti e la menzione speciale per il concorso svolto Budoia (provincia di Pordenone) nell’ambito del concorso internazionale di idee “Abitare sostenibile”.

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Di sè dice di essere “proiettato verso traguardi importanti”. Non a caso, Stefano Scalabrino è stato definito dalla critica nazionale e internazionale uno dei giovani architetti più interessanti nel panorama architettonico.

Nonostante il successo nei concorsi internazionali, il 28enne architetto ha le radici ben piantate nella sua città, Campobasso. Tre anni fa ha iniziato la professione con il padre Mauro, l’architetto Domenico Raspone e il fratello ingegnere.

Un caso forse quasi eccezionale dal momento che in Molise l’economia annaspa (come ha certificato di recente Bankitalia) e l’edilizia è uno dei settori più in crisi.

“Perchè sono rimasto qui? Per lo studio di papà – dice il giovane architetto – ma devo riconoscere che in generale ci sono pochi bandi, e poi alcune procedure non sono molto chiare”. Parole che lanciano ombre sul settore e che confermano che in Molise i nostri talenti non sappiamo proprio valorizzarli.