La scuola lo boccia ma il Consiglio di Stato lo promuove: tutta colpa della guerra tra Pd e Lega

Il ragazzino non era stato ammesso alla classe successiva pur avendo la stessa condotta didattica del suo fratellino gemello, invece promosso. Riformata la sentenza del Tar, l'avvocato Ennio Cerio ha smontato la tesi della scuola vincendo l'ultimo grado di giudizio. Ma in paese si vocifera che quella bocciatura sia stata una questione di di presunta acredine politica

Con il suo fratello gemello frequenta la stessa classe in un piccolo centro in provincia di Campobasso. E i risultati scolastici sono perlopiù uguali per ambedue i gemelli. Soltanto che alla fine dello scorso anno scolastico, uno dei due per la classe docente non viene ammesso alla classe successiva. L’altro sì. Fatto che lascia sconcertata la famiglia che inutilmente chiede spiegazioni rispetto ad un quadro scolastico che per i due fratelli era praticamente uguale. Nulla da fare, le motivazioni tecniche e didattiche dell’istituto “non consentono” la promozione dell’altro figlio.

La famiglia dei due ragazzi si rivolge all’avvocato Ennio Cerio, che impugna la pagella incriminata davanti al Tar Molise. Ma la giustizia amministrativa regionale conferma la bocciatura dell’adolescente. Cerio non si ferma, convinto che quella mancata promozione sia invece ingiusta rispetto ai reali risultati scolastici conseguiti dal ragazzo e ricorre al Consiglio di Stato.

A settembre, però, uno dei due deve purtroppo ricominciare l’anno scolastico dalla vecchia classe perché si è in attesa della decisione del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa. Sentenza che è arrivata in queste ultime ore e che riforma integralmente la precedente decisione del Tar: il ragazzo deve accedere alla classe successiva. In sostanza il Consiglio di Stato lo promuove.

Grande soddisfazione da parte dell’avvocato Ennio Cerio, legale della famiglia: “Abbiamo smontato la tesi della scuola e poi quella del Tar. Quella subita d questo ragazzo sin da subito ci è parsa una bocciatura ingiusta e non corroborata da aspetti tecnico-didattici sufficienti a giustificare un tale provvedimento. Che ci è sembrato una forzatura. Il percorso scolastico del giovane è praticamente uguale a quello del fratello. A maggior ragione la scelta finale della classe docente aveva palesi discordanze. Il Consiglio di Stato ha accolto la nostra tesi corredata naturalmente da atti e testimonianze e riformato finanche la decisione del Tar che invece in sostanza ammetteva la bocciatura”.

Tutto è bene quel che finisce bene. Anche se sono in molti a sostenere che questo giovane studente sia “vittima” di una bega politica. Pare infatti che la sua famiglia di stampo leghista da tempo avesse dei dissapori con il dirigente scolastico che invece è dichiaratamente del Pd. Un’antipatia fra partiti che fine si sarebbe consumata finanche su una pagella scolastica.