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La politica molisana dorme, dorme, dorme

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A seguito di un’attenta riflessione, devo dar ragione alla Segretaria Generale della Uil Molise, Tecla Boccardo, quando scrive e parla di politica regionale dormiente.

A distanza di quasi metà legislatura, e quindi, con conoscenza e contezza di tutte le vertenze, di tutte le criticità e di tutte le potenzialità in tutti i settori della nostra regione, emergono due cose sotto gli occhi di tutti, anche se probabilmente molti non hanno il coraggio di dichiararlo pubblicamente.

La prima  è che questo, in termini qualitativi, è il peggior consiglio regionale di sempre, dedito quasi esclusivamente a litigare su questa o quest’altra situazione ( e devo ammetter che l’opposizione solleva questioni assolutamente giuste e legittime), ma tale dedizione costante al litigio toglie il tempo a quella che è l’unica cosa che hanno davvero a cuore i molisani, e che rappresenta il secondo punto sotto gli occhi di tutti: la vertenza lavoro, della quale si dovrebbe discutere per lo meno con lo stesso accanimento con cui si litiga.

Se i membri della Giunta e del Consiglio regionale ne parlassero con la stessa veemenza con cui quotidianamente si scontrano, una vertenza a caso si sarebbe potuta affrontare e gestire positivamente ed invece lo scenario degenera ogni giorno di più.

Una sanità al collasso, quale quella del nostro Molise, comporta tra le tante criticità, che anche i servizi siano allo sbando: mensa, pulizie, cup pass, vigilanza subiscono tutti i risvolti negativi della situazione complessiva del comparto sanitario. Le gare d’appalto sono ferme al palo, i lavoratori vivono una quotidianità fatta di incertezze e di organizzazione pressoché impossibile da gestire.

Ed ancora. Nel settore del commercio, fino a qualche mese fa sembrava essere pronta nel cassetto, solo da approvare la nuova legge regionale, ma a distanza di tempo, nessuno ne parla più le attività continuano ad abbassare le serrande, con tutti i relativi risvolti per i cittadini molisani, che perdono l’occupazione.

Il settore del turismo, sulla carta, sembra essere decollato, ma i dati in possesso delle Organizzazioni Sindacali dicono il contrario, come ho già più volte rappresentato.

I servizi sono un settore dimenticato, come se chi li gestisce e ci lavoro quotidianamente, con retribuzioni da fame, fosse un cittadino molisano di serie C.

E in questo quadro, la cosa più grave è che, ormai, alle nostre richieste incontro per discutere di questa, o quella vertenza, la Regione non risponde proprio più, nonostante gli impegni che i politici prendono, ovviamente solo quando sono davanti ad una telecamera con un microfono dinanzi alla bocca.

Tutte le buone intenzioni, purtroppo, finiscono nel dimenticatoio, lasciando i cittadini molisani, non solo senza risposte, ma soprattutto senza lavoro e senza speranze.

Concludo con un appello alla Giunta regionale: i molisani meritano molto di più, ci avete provato, è andata male, dimettetevi!

Pasquale Guarracino

(Uiltucs Molise)

 

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