In trasferta a Termoli per furti d’auto: arrestato un pugliese, carabinieri sulle tracce del complice

E’ accaduto questa notte. I militari lo hanno preso in flagranza grazie alla segnalazione di un cittadino che dalla finestra aveva visto i due intenti a forzare la portiera della macchina. A buon punto anche le indagini sulla tentata rapina di Cercemaggiore, il colonnello Gaeta: “Popolazione attenta e collaborativa che invito a segnalare qualunque cosa per consentirci di arrestare chi commette questi reati così odiosi”

Il colonnello Gaeta ha scelto la conferenza stampa per ringraziare la popolazione del grande spirito collaborativo, per fare il punto della situazione sulle indagini in merito alla tentata rapina di Cercemaggiore, per anticipare di qualche settimana il bilancio di un anno di lavoro e per informare i cittadini dell’arresto avvenuto nella notte a Termoli a carico di un giovane pugliese che assieme ad un complice – al momento ancora in fuga – stava rubando una macchina che verosimilmente sarebbe poi stata usata per la commissione di un qualche altro reato.

Partiamo dai fatti di cronaca.

Termoli, piena notte: un cittadino alla finestra, distingue due persone vicino alla sua macchina intenti a forzare la portiera. Si allarma e chiama il 112. I due, nel frattempo, riescono anche a mettere in moto l’auto ma a chiudergli la strada trovano la pattuglia del Radiomobile. I carabinieri arrestano il pugliese alla guida, l’altro riesce a dileguarsi ma pare abbia le ore contate perché i militari hanno capito di chi si tratta, grazie ad una serie di controlli effettuati in altre occasioni sul territorio adriatico. Quindi auto restituita, furto sventato e – soprattutto – il pronto intervento del 112 che ha impedito (probabilmente) che quell’auto fosse successivamente riutilizzata per la commissione di un altro reato. Per esempio i furti nelle case, o le rapine.

Come è accaduto a Cercemaggiore. Ed ecco il secondo aspetto della conferenza stampa convocata al Comandante provinciale dell’Arma. Le indagini sulla tentata rapina che si è consumata giovedì sera  – 21 novembre – in una villetta di contrada Castagna sono a buon punto. I carabinieri hanno acquisito una serie di elementi tecnici che potrebbe permettere all’attività investigativa un epilogo favorevole all’individuazione delle tre persone che – dopo una colluttazione con il proprietario di casa colpito alla testa, presumibilmente, dal calcio di una pistola o in alternativa da un attrezzo utilizzato per lo scasso – si sono nascosti nelle campagne di Cercemaggiore favoriti dal buio della notte. “Siamo quasi certi che si tratti di stranieri – ha detto il comandante provinciale dell’Arma – Solitamente agiscono a gruppi di due o tre persone e stiamo lavorando per identificarli. Intanto – ha poi aggiunto – mi preme ringraziare i cittadini di Cercemaggiore che da subito hanno manifestato un’encomiabile collaborazione fornendoci i numeri delle targhe di auto sconosciute viste girovagare lungo le borgate, dettagli importanti in merito alla presenza di persone non residenti e viste in paese, insomma una collaborazione proficua che ci ha fornito elementi importanti per lavorare ma che fa parte anche di una solida cultura di prevenzione tipica della gente molisana che poi a noi carabinieri e forze dell’ordine offre la sostanze utile per una successiva ed eventuale azione di repressione”.

Quindi l’invito alla gente – ribadito a più riprese  – affinché segnali e denunci come meglio crede senza paura “di alcuna ritorsione” perché non è mai accaduto che qualcuno subisse “conseguenze di alcun genere per aver contribuito ad evitare che un qualche reato si consumasse sul proprio territorio che tutti insieme, ognuno con il compito specifico che gli compete, abbiamo il dovere di preservare. Quindi il cittadino ci segnala e noi agiamo”.

E a proposito dei reati, la chiosa del colonnello Gaeta anticipa i dati che riguardano i crimini commessi nell’ultimo anno sul territorio provinciale. Numeri lusinghieri che sono il frutto di un lavoro certosino di controllo portato a segno con un aumento delle pattuglie e una presenza incessante degli uomini in uniforme lungo le strade, nelle piazze, davanti alle scuole lei luoghi di ritrovo, ovunque.

Strategia che ha permesso durante il 2019 un calo del 20 per cento di furti e truffe (queste ultime nei casi in cui sono avvenute hanno visto  spesso l’individuazione degli autori).

Le pattuglie dei carabinieri hanno fermato e controllato il triplo dei soggetti del 2018.  Ad oggi, infatti, sono stati inserite al terminale e quindi censite ben 97mila persone, quasi 60mila in più rispetto al 2018.  “Contiamo di chiudere l’anno con almeno 120mila accertamenti effettuati – ha poi concluso Gaeta –  Che significano metà della popolazione controllata. Numeri che fanno desistere i malintenzionati perché ci piace che sappiano che qui in Molise il controllo del territorio è senza dubbio spiacevolmente (per loro) asfissiante”.