Quantcast

In motocicletta in Mongolia, non si hanno sue notizie da 8 giorni. La famiglia fa denuncia per attivare la Farnesina

Il suo ultimo post su facebook è del 16 novembre, l'ultimo collegamento a whatsapp del 17. da allora la famiglia non ha notizie di Sandro Travaglini, motociclista esperto di viaggi d'avventura, che in questi giorni si trova in Mongolia e che stava attraversando il confine con il Kazakistan. Non è escluso che abbia problemi di linea, ma sono ore di ansia per i familiari che hanno seguito la proceduta necessaria ad ottenere l'interessamento del Ministero degli esteri facendo denuncia.

Il suo ultimo post su Facebook risale al 16 novembre scorso. Il giorno successivo la famiglia e gli amici hanno registrato l’ultimo collegamento via Whatsapp. Poi di Sandro Travaglini non si è saputo più nulla.

Sono ore di apprensione per i familiari, che hanno deciso – conformemente alla procedura da seguire – di presentare una denuncia per attivare la Farnesina. È un protocollo da rispettare per consentire l’avvio di indagini da parte del Ministero degli Esteri finalizzate a verificare dove si trovi in questo momento il 37enne termolese che all’inizio di novembre, con la sua inseparabile motocicletta, ha cominciato una nuova avventura. Un viaggio in Mongolia e in territori sicuramente non facili, anche se Sandro è un viaggiatore esperto e già si è trovato, nel corso dei suoi numerosi viaggi su due ruote, a far fronte a imprevisti e emergenze in paesi delicati.

L’ultima volta che ha dato notizie nel suo bollettino di viaggio Sandro si stava avvicinando al confine del Kazakistan e non è escluso, in quella zona d’ombra, che abbia avuto problemi di linea e che questo abbia causato l’interruzione delle comunicazioni.

Tuttavia, considerando anche che è solo in questa avventura iniziata a novembre, i timori sono comprensibili ed è necessario mettere in campo tutte le iniziative possibili per tutelarlo. Su Facebook, sulla sua pagina, tanti i messaggi che nelle ultime ore si susseguono per esprimergli vicinanza e chiedergli di farsi sentire. Ma è chiaro che se il 37enne resta in silenzio è perché in questo momento non può comunicare in alcun modo.

 

Sicuramente il viaggio di Sandro Travaglini non è stato organizzato alla meno peggio, come si dice. Abituato a non lasciare quasi nulla al caso, dalla manutenzione del mezzo agli equipaggiamenti dalle scorte alla programmazione chilometrica giornaliera, Sandro non pianifica le soste nè le tappe in albergo, ma è abituato a viaggi on the road con un forte spirito di adattamento e, dopo oltre 50 Paesi visitati, anche con una grande esperienza.

 

Ha avuto modo di raccontare la sua passione per l’avventura e la sua vita da motociclista in Paesi come la Lapponia, Caponord, l’Europa dell’Est, gran parte dell’Europa arrivando fino al circolo polare artico in una intervista con Primonumero a dicembre scorso.

 

seguono aggiornamenti