Il treno è in ritardo, i viaggiatori chiamano i Carabinieri. 5 ore per raggiungere Roma

Il regionale 2351 partito da Campobasso alle 5.45 ha accumulato un’ora di ritardo nei pressi di Guardiaregia. A Isernia alcuni passeggeri hanno chiamato i Carabinieri che però non hanno potuto far altro che constatare che il controllo della tratta tra il capoluogo di regione e quello di provincia dipende da Napoli. Il prezzo del biglietto è uguale per tutti, ma il diritto ad avere un servizio adeguato nella nostra regione è una chimera.

Cinque ore per raggiungere Roma. Non ci si può rassegnare, non ci si può non indignare di fronte a un disservizio che sta diventando la regola, altro che eccezione.

È capitato questa mattina, 26 novembre, ai malcapitati passeggeri che hanno avuto la ‘pazza’ idea di imbarcarsi nel regionale 2351 partito da Campobasso alle 5.45. Qualcuno li chiama viaggi della speranza. A ragione. Perché nel 2019 non ci si possono impiegare quasi 300 minuti per toccare… terra, ovvero l’agognata Roma Termini. Un ritardo di 1 ora e 29 minuti, per la precisione.

Il motivo di questo ennesimo ritardo mostruoso, per dirla alla Fantozzi? Come riporta la pagina facebook ‘Il binario 20 bis’ (che posta anche una foto emblematica), oltre un’ora è stata persa in agro di Guardiaregia. E non certo per una visita alla stupenda Oasi Wwf, macché… A guardare l’orizzonte e aspettare qualche segnale magari dal cielo. Fatto sta che, per motivi che nessuno ha capito, chi aveva un appuntamento importante nella capitale intorno alle 9.30, ha dovuto disdire tutto in fretta e furia. O nei casi migliori posticipare l’incontro. E già questo è di per sé qualcosa di profondamente fastidioso per degli utenti che pagano come quelli di serie A ma sono retrocessi da tempo in serie B.

 

C’è di più, perché questa volta sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Alla stazione di Isernia nessuno ha fornito alcuna risposta agli arrabbiati e stanchi cittadini. Qualcuno però ha pensato di comporre il 112: i Carabinieri, dopo aver avuto un colloquio con il personale, hanno riferito di non poter fare granché visto che il controllo della tratta ferroviaria tra Isernia e Campobasso dipende da Napoli.

Il mistero si infittisce… ‘Il binario 20 bis’ la butta sull’ironia: “Oppure si può fare una bella telefonata al centralino di Trenitalia, che immaginiamo sia in diretto e costante contatto con la Sala Centrale Comandi di Guardiaregia e possa quindi dare tutte le spiegazioni del caso”.

Al tirar delle somme, intorno alle 10.30 il treno è arrivato a Roma, con i passeggeri che si sono dovuti ‘sciroppare’ quasi 5 ore di viaggio. La cosa più grave è che per cercare di far valere un proprio sacrosanto diritto, dopo aver pagato tanto di biglietto, si è dovuti ricorrere all’intervento dei Carabinieri. Davvero sembra che il Molise sia all’estero, altro che alta velocità, frecce rosse e affini.

FdS