Il moderno nell’antico, la sfida del turismo culturale di Civitacampomarano con Casa Cuoco su Airbnb fotogallery

Inaugurata dal Comune ‘Casa Cuoco’, vecchia residenza del letterato e politico molisano, oggi trasformata in alloggio turistico su due piani, uno dei quali ammodernato e arredato da Airbnb, popolare piattaforma di affitti per vacanze. A giorni il bando per la gestione. “Dovrà essere un turismo che guarda alla cultura, per legarsi al territorio” spiega il sindaco Paolo Manuele

L’arredamento guarda al presente e sa tanto di ventunesimo secolo. Tutto intorno il paese trasuda di storico e l’architettura esterna è pregna di secoli di vita. Casa Cuoco ha questa ambizione, unire passato e presente per guardare a un futuro che si chiama turismo, ma che deve richiamarsi alla cultura per non recidere le radici.

Casa Cuoco Airbnb

Era la casa dell’illustre politico e artista molisano, nativo proprio di Civitacampomarano, oggi è diventata alloggio turistico che verrà lanciato a gennaio 2020 sulla piattaforma mondiale Airbnb. Per portare turisti da tutto il pianeta a vivere per qualche giorno in quelle stanze che furono di Vincenzo Cuoco, a due passi dal Castello Angioino, nel paese che da meno di un lustro è sulla bocca di tutti per il Cvtà Street Fest.

L’inaugurazione in un mattino di autunno, sabato 16 novembre, in cui il cielo apre i rubinetti e l’acqua viene giù a cascate dai viottoli dell’incantevole borgo a rischio frana. Il sindaco Paolo Manuele fa gli onori di casa, perché quella casa da qualche tempo è tornata di proprietà pubblica, per volere della Soprintendenza ai beni culturali.

I vecchi proprietari ci sono, sorridono ma nel cuore hanno una sofferenza che non se ne va. “Papà aveva fatto tanti sacrifici per acquistarla, siamo stati costretti a venderla” ammette la signora che per 27 anni al civico 9 di via Vincenzo Cuoco ha vissuto le sue giornate. Nessuna polemica, per carità, ma l’amarezza c’è e sarebbe difficile biasimarla.

Casa Cuoco Airbnb

Ma il giorno dell’inaugurazione è quello di un nuovo inizio, targato Airbnb. La piattaforma nata in America, e ormai nota a chiunque abbia dimestichezza con Internet, ha scelto Civitacampomarano, nell’ambito dell’iniziativa ‘100 Case 100 Idee‘ “per essere inserito in un panorama di turismo sostenibile dei piccoli borghi” spiega Barbara Ragnoli, giovane dipendente di Airbnb, giunta in questi giorni da Milano per occuparsi di tutti i dettagli prima dell’apertura.

Al primo cittadino, davanti a una mini platea di cittadini, tecnici e assessori comunali, nonché bambini incuriositi, il compito del taglio del nastro prima di dare sfogo alla curiosità di vedere l’alloggio. Il primo piano di Casa Cuoco è stato completamente ammodernato e arredato da Airbnb tramite uno studio di architettura milanese.

Letti bassi, armadi senza ante, tanto legno, soluzioni che uniscono l’innovazione al vintage. Un soggiorno con letto incluso, senza divisori, un’altra camera da letto con bagno. Alle pareti le opere dell’artista Lorenzo Vitturi, scelte dalla curatrice Federica Sala, ispirate proprio a Cuoco e al borgo.

Al secondo piano invece mobili e arredamento molto più classici, ma non per questo poco apprezzabili. Tre camere da letto con ingresso indipendente, dove al momento ci sono solo letti singoli ma che potranno essere anche sostituiti da matrimoniali all’occorrenza. Un’area comune, che rimanda a sale di lettura e di relax.

Casa Cuoco Airbnb

Al piano interrato un’area ampia che probabilmente servirà per allestire eventi, convegni, incontri culturali. “È quello che inseriremo anche nel bando per la gestione – le parole del sindaco Paolo Manuele -. L’intento è creare un turismo culturale. I piccoli borghi come il nostro devono trovare valorizzazione e proiezione nel futuro e con questo intervento contiamo di creare una microeconomia per qualcuno”. In chiusura il saluto dell’assessore regionale Vincenzo Niro, arrivato in compagnia dell’ex assessore comunale di Campobasso, Salvatore Colagiovanni.

Si attende il bando, ma c’è già la data che darà il via alle prenotazioni: 15 gennaio 2020. Perché l’intento è non far vivere Civitacampomarano esclusivamente nei giorni del Cvtà Street Fest.

E a proposito del festival che dal 2016 porta migliaia di persone a vedere murales realizzati da artisti di tutto il mondo, non poteva mancare Alice Pasquini, ideatrice e curatrice del Festival. “Stiamo preparando la nuova edizione, sarà verso la metà di giugno” assicura. Per i tanti visitatori arrivati in questi anni, in ogni periodo dell’anno e da ogni angolo del pianeta, Casa Cuoco è un’occasione in più.