Il centrodestra dichiara guerra alla movida: “Il sindaco vieti la vendita di cibo e bevande”

Quattro esponenti della minoranza sollecitano l’adozione di una specifica ordinanza, volta a restituire dignità e decoro a questa parte del centro storico di Campobasso.

Vietare la vendita di cibi e bevande, dopo le 20, in contenitori, sia di plastica che di vetro: questa la proposta che il centrodestra lancia al sindaco di Campobasso Roberto Gravina per contrastare il degrado nella strada dei pub, via Ferrari. Ormai è storia nota, per i residenti dell’area più nota della movida il risveglio domenicale è ‘accompagnato’ da scena disgustose: bicchieri abbandonati per strada o sulle panchine, chiazze di vomito e di pipì.

La situazione è al limite, i cittadini esasperati: è da anni che le amministrazioni che si susseguono alla guida di palazzo San Giorgio non riescono a regolamentare il ‘far west’ di via Ferrari. Qualche settimana fa l’area è stata interessata anche da un blitz delle forze dell’ordine (foto).

Domenico Esposito (Forza Italia), Mario Annuario (Fratelli d’Italia), Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino (Popolari per l’Italia) hanno quindi firmato l’ordine del giorno per chiedere al sindaco Roberto Gravina di utilizzare il pugno duro.

Gli esponenti della minoranza attribuiscono la responsabilità del degrado della strada agli “irresponsabili e incivili che frequentano la zona, soprattutto nelle ore serali e notturne”. Anche perchè, “altre città italiane hanno affrontato il problema analogo con intelligenza e capacità di far attuare buone pratiche”. Quindi durante il prossimo Consiglio comunale, Esposito e soci solleciteranno l’adozione di una specifica ordinanza, volta a restituire dignità e decoro a questa parte del centro storico di Campobasso.

A dire il vero l’ultima ordinanza che ha interessato la strada della ‘movida’ porta la firma dell’ex sindaco Antonio Battista che, oltre a regolamentare la musica, ha stoppato le aperture di nuovi pub. Il provvedimento però era valido solo per il 2018.

I quattro consiglieri di centrodestra, inoltre, chiederanno al Presidente della Commissione consiliare ‘Statuto e Regolamenti’ di portare in discussione un emendamento da inserire nel Regolamento Comunale, che tale disposizione diventi regola pubblica.

Attraverso l’ordine del giorno, i consiglieri comunali d’opposizione chiederanno anche al primo cittadino e all’assessore competente una verifica puntuale e costante sul corretto funzionamento delle telecamere nell’area dei pub, oltre a prevedere altri mezzi di prevenzione e deterrenza degli atti di inciviltà, “che ledono la dignità del capoluogo molisano e portano un senso di impotenza agli esausti residenti, che la mattina escono di casa in un campo minato da immondizia di ogni genere”.

Esposito, Annuario, Colagiovanni e Fasolino chiederanno, nel corso della prossima assise civica, anche l’attivazione a Campobasso del progetto ‘Less Plastic’, che prevede la fornitura di eco-bicchieri a ogni attività commerciale, disponendo il versamento di una cauzione in denaro, da restituire al momento della riconsegna. Con l’occasione, si chiederà anche la possibilità di stampare sui bicchieri lo slogan ‘Molise – Senza Sostanze Stupefacenti’, in modo da realizzare una doppia campagna di sensibilizzazione, sia di rispetto per l’ambiente sia di salvaguardia della propria salute.

“È un documento importante – sottolineano i consiglieri comunali di centrodestra – Il problema di via Ferrari è sotto gli occhi di tutti e non si può far finta di niente. È, pur vero, che occorre anche la collaborazione di chi frequenta i pub nelle ore serali e notturne. In attesa di un cambiamento di mentalità, occorrono azioni decise per riportare dignità in un’area, in cui i residenti sono ormai esausti. Occorre dar una risposta decisa”.

“Auspichiamo – hanno concluso gli esponenti di opposizione – un’approvazione unanime del nostro ordine del giorno e una risoluzione nel più breve tempo possibile di un annoso problema che si protrae da troppo tempo”.

“È chiaro come per i 5 Stelle le idee non siano buone o cattive, ma influenzati da chi le propone – ha concluso e incalzato l’azzurro Esposito – voglio continuare con la politica delle proposte anteposte alle protese. Questa che presenteremo in assise vuole contrastare il degrado causato dall’inciviltà di alcuni cittadini. Da qui si può iniziare per cambiare la città, anche con l’aiuto dell’opposizione, visto che ormai chi amministra il capoluogo pensa soltanto a multare le auto, a progettare spostamenti di fiere, senza innovazione e benché minima visione al futuro. In cinque mesi, viaggi istituzionali a parte, tra Sardegna, Germania e Roma, ancora nessuna azione incisiva, se non quella di realizzare un trenino elettrico per collegare due aree percorribili a piedi in meno di dieci minuti”.