I ragazzi in corteo per il clima: “Scendi in piazza pure tu”. Ma gli adulti restano a guardare fotogallery

Gli studenti delle scuole superiori di Termoli hanno sfilato lungo il centro cittadino con cori, striscioni e un flash mob in occasione del 4° Sciopero globale per il clima. Manifestazione movimentata che però non scalda gli adulti e non trova la partecipazione delle istituzioni locali

Una manifestazione colorata, cantata, movimentata, forse un po’ disorganizzata. Come quelle dei giovani, degli studenti delle scuole superiori di Termoli che come milioni di coetanei in tutto il mondo oggi sono scesi in piazza per il 4° Sciopero globale per il clima, per chiedere ai governi azioni concrete e urgenti per ridurre l’inquinamento e il riscaldamento globale che mettono a rischio l’ecosistema e quindi l’esistenza umana per come la conosciamo oggi.

Sciopero clima manifestazione corteo

Ma ancora una volta, nonostante gli sforzi dei ragazzi, stavolta in corteo rispetto alla manifestazione statica di due mesi fa, è stata una iniziativa che ha coinvolto quasi esclusivamente i giovani, anzi giovanissimi. Gli adulti sono rimasti a guardare, spesso con aria di sufficienza, quasi snobbando le proteste per il clima.

Eppure dovrebbe far riflettere la mattinata insolitamente tiepida, quasi da primavera in arrivo mentre il calendario indica che dicembre è alle porte. Tant’è che c’era persino qualcuno in t-shirt  e molti con una semplice felpa, senza giaccone, a dimostrazione che Natale starà anche per arrivare, ma il freddo non si sente.

Manifestazione sciopero clima corteo

Il corteo è partito poco prima delle 9,30 dal centro di Termoli, attraversando corso Fratelli Brigida fino a via Roma. Davanti al Castello Svevo, i ragazzi hanno inscenato un flash mob, gettandosi a terra come se fossero sul punto di morire. “Perché questo succede con il riscaldamento della Terra” hanno urlato al megafono.

Subito dopo, scortati da Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale, hanno ripreso il cammino, fra cori e slogan anche davanti al Municipio. “Scendi giù, scendi giù, manifesta pure tu!” il grido di incitamento rivolto a chi guardava da balconi e finestre. Ma quasi tutti hanno preferito declinare, telefonino in mano per una foto o un video, così da immortalare il corteo.

Tantissimo i cartelli realizzati. Alcuni classici come ‘Save the planet” o il lungo striscione di apertura ‘Cambiamo il sistema, non il pianeta’, altri ironici come ‘Sono alta 1 metro e 60, non posso permettermi l’acqua alta‘ con chiaro riferimento a Venezia, altri ancora con riferimenti sessuali difficilmente ripetibili.

Sciopero clima manifestazione corteo

La voglia di farsi notare e di mandare un messaggio a chi comanda, a chi amministra, è parso evidente. Sui risultati i dubbi restano, considerando che nessuna delle istituzioni locali ha preso parte alla manifestazione. C’erano invece diverse associazioni del territorio, da Fridays for Future Termoli ai Discoli del Sinarca.

Il serpentone composto da qualche centinaio di studenti si è poi diretto su corso Mario Milano, piazza Garibaldi, corso Umberto I. La manifestazione si è chiusa con qualche riflessione al microfono in piazza Monumento.

“Stiamo andando verso una estinzione di massa” ha detto una giovane riprendendo le parole di Greta Thunberg, a cui i ragazzi hanno inneggiato più volte. “Città come Venezia e Pescara non ci saranno più se continuiamo così. Non possiamo più permetterci di aspettare”.