I cittadini rispondono ‘presente’: premiati i vincitori del concorso ‘Quartiere in fiore’ fotogallery

La prima edizione si è conclusa con un bilancio positivo. Residenti, commercianti e anche l’Associazione italiana persone down di Campobasso hanno aderito all’iniziativa lanciata dall’associazione ‘Zona Cappuccini’, il concorso ‘Quartiere in fiore’.

L’evento è nato per “dare un tocco di gentilezza al nostro quartiere“, ha spiegato uno degli organizzatori, l’ingegnere Gaetano Oriente, che ha fatto il punto sull’iniziativa ideata da Maria Pia Nastro, una delle fondatrici dell’associazione.

Oggi pomeriggio (10 novembre), nei locali della chiesa del Sacro Cuore di Campobasso, si è svolta la premiazione con la consegna degli attestati a coloro che hanno abbellito aiuole, balconi, piccoli giardini o le aree antistanti le attività commerciali con piante e fiori colorati. L’obiettivo del concorso, del resto, era proprio quello di contribuire ad aumentare il decoro del quartiere, ma anche di aumentare i momenti di socializzazione fra i residenti del quartiere stesso.

Per la sezione A primo classificato Maria Rosaria D’Alauro, seconda classificata Ida Libertucci.

Per la sezione B invece sul primo gradino del podio è salito Maurizio Falconieri che ha realizzato un bellissimo angolo pieno di fiori e piante tra via Monte San Gabriele e via Monte Sabotino.

Secondo e terzo gradino del podio per Carmelina Serago e Antonio Santoro: la prima ha addobbato la vetrina della propria macelleria, in via Monte Grappa; il secondo invece ha adornato con fiori e piante la sua panetteria, sempre in via Monte Grappa. Hanno tutti ricevuto un buono da spendere in un negozio di fiori della città.

Un attestato è stato consegnato anche alle rappresentanti dell’Associazione persone down che hanno dato il loro contributo alla manifestazione abbellendo l’area antistante la sede di via Monte Grappa.

L’impegno dell’associazione non si conclude qui: già si pensa a Natale e ad allestire le luminarie per rendere più piacevole la ‘zona Cappuccini’. “Sarebbe bello realizzare una piccola Salerno”, dicono dall’associazione.