Gli ultras attaccano la società: “Centenario trasformato in club esclusivo, questa è mancanza di rispetto”

Il tifo organizzato va giù duro: "Vogliono farci credere di essere i buoni samaritani e giocano sul fatto che senza di loro non avremmo avuto una squadra". La protesta si allarga dopo il silenzio nel corso dei primi tempi delle gare casalinghe e gli striscioni capovolti: "Il Centenario doveva essere una festa dell'intera città e invece si è trasformata in un club esclusivo dove solo chi se lo può permettere ha la possibilità di partecipare. "Non tolleriamo più le dichiarazioni della società che continua a dare fiducia ad un allenatore che fa dichiarazioni post partita al limite del ridicolo e in modo antipatico e arrogante". In allestimento delle celebrazioni per i 100 anni organizzate direttamente dagli ultras.

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Circa un mese fa, quando i risultati zoppicanti delle prime giornate si sono trasformati in vera e propria crisi di identità, gli ultras ‘Curva Nord Campobasso’ decisero di esprimere il proprio disappunto attraverso il silenzio assoluto nel corso dei primi tempi delle gare casalinghe e con gli striscioni capovolti in segno di protesta. In trasferta, invece, i cori per i colori e per la maglia sono sempre garantiti. La protesta non si ferma: qualche ora fa il tifo organizzato ha deciso che la misura è colma attaccando oltre che lo staff tecnico e la squadra anche la società.

Nello specifico, la proprietà viene accusata di aver trasformato i festeggiamenti per il centenario dei Lupi in una sorta di club esclusivo: “Non tolleriamo più le dichiarazioni della società che continua a dare fiducia ad un allenatore che fa dichiarazioni post partita al limite del ridicolo e in modo antipatico e arrogante. Per il centenario sono stati organizzati tre miseri eventi: una mostra delle magliette, forse l’unica cosa riuscita in parte, una maglietta celebrativa al costo di 100 euro e per di più a numero limitato e una conferenza al Mario Pagano anch’essa a numero chiuso. Insomma, una festa dell’intera città trasformata in un club esclusivo dove solo chi se lo può permettere ha la possibilità di partecipare”.

Un attacco duro, frontale, come spiegano le parole del comunicato: “Tutto questo è mancanza di rispetto per chi il Campobasso lo vive tutti i giorni da sempre e senza interessi a differenza loro che vogliono farci credere di essere dei buoni samaritani e che giocano sul fatto che senza di loro non avremmo avuto una squadra”. Poi l’annuncio: “Per tutti i comuni mortali come noi il Centenario ci sarà, organizzato da chi lo fa con il cuore aperto a tutti, anche a chi guadagna 100 euro in una settimana… A breve pubblicheremo le locandine, siete tutti invitati (o quasi). Il Campobasso siamo noi! Solo noi”.       FdS

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