Gli studenti addobbano la scuola di simboli e parole ‘gentili’. E realizzano il Tg delle buone notizie

Iniziativa riuscita a Colletorto dove la scuola primaria ha organizzato un momento di riflessione (aperto anche agli alunni dell'infanzia e delle medie) in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza

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La bellezza salverà il mondo, scriveva Dostoevskij. Ma lo stesso può dirsi della gentilezza. Ricorre oggi, 13 novembre, la Giornata Mondiale della Gentilezza, istituita nel 1998. L’occasione non poteva che essere un momento importante di riflessione nelle scuole. Così è stato in quelle di Colletorto dove gli alunni dei vari gradi si sono ritrovati insieme per condividere l’importanza dell’essere gentili, una pratica fin troppo ignorata ai giorni nostri e che invece ha degli effetti positivi su chi la pratica e su chi la riceve. Anche un gesto semplice può creare un effetto domino dalle incredibili potenzialità. Ma l’educazione alla gentilezza, come quella per altre cose, non può non partire da piccoli. Ed è stato proprio questo il pensiero che ha spinto le insegnanti di Colletorto – e immaginiamo di molte altre realtà scolastiche – ad incentrare la giornata didattica su questa ricorrenza.

“Si parla, oggi, moltissimo di bullismo, di cyber-bullismo e di violenza verbale, oltre che fisica, messi in atto da ragazzi nei confronti di coetanei definiti “deboli” o “diversi”, che diventano vittime, spesso silenziose” scrivono le insegnanti di Colletorto. E purtroppo la cronaca, anche molisana, registra episodi di questo genere dentro e fuori le scuole. A Guglionesi, tanto per citare uno degli ultimi casi, si è ricorso ad un Consiglio comunale straordinario per porre un argine a quello che è un problema apparentemente fuori controllo.
Tra le varie possibilità di prevenzione di questi fenomeni, esiste proprio l’educazione alla gentilezza, mettere in atto una serie di comportamenti, nei confronti degli altri, che hanno alla base dei sentimenti importanti quali l’altruismo, l’onestà, la generosità e l’empatia”, affermano le insegnanti.

Ma la scuola, si sa, è solo una delle agenzie formative dei bambini/ragazzi in formazione. Di qui l’appello alle famiglie. “Anche le famiglie devono assumersi il dovere di curare l’aspetto affettivo dei bambini, stimolando attraverso l’esempio e attraverso pratiche educative quotidiane la propensione all’ascolto, all’aiuto reciproco, alla comprensione dei sentimenti, all’accoglienza delle differenze”.

Gli alunni della Scuola Primaria di Colletorto per celebrare la Giornata Mondiale della Gentilezza hanno realizzato cartelloni, segnalibri, cuori, addobbi con le parole gentili in italiano e inglese.
Hanno, inoltre, presentato canti, balli, poesie, racconti, favole e piccoli sketch sul significato di Gentilezza anche con qualche tocco dialettale divertente. È stato realizzato anche un “TG delle Buone Notizie” – sovente soppiantate dai mezzi dell’informazione da quelle ‘cattive’ – per esprimere l’importanza della Gentilezza al giorno d’oggi.

Le iniziative, condivise e sostenute dalla dirigente scolastica, Giovanna Fantetti, hanno coinvolto anche la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria di primo grado con poesie, riflessioni, canti e balli. Un progetto che si intende portare avanti canche nei prossimi anni come punto di riferimento per promuovere valori così importanti e significativi. Una buona pratica dall’indubbio valore sociale.

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