Futuro delle Carresi molisane: confronto fra Toma, sindaci e carristi

A confronto per il futuro delle Carresi ieri sera 10 novembre nella sala consiliare del Comune di San Martino in Pensilis. Presenti il presidente della Regione Molise, Donato Toma, i cittadini, i rappresentanti delle associazioni carristiche, i sindaci di San Martino, Portocannone e Ururi. Insieme a loro, anche una delegazione di Carri di Chieuti, con a capo il sindaco del Comune pugliese.

L’iniziativa, fortemente voluta e organizzata dall’Unione Carresi, è servita a fare un bilancio delle attività che la Regione Molise ha messo in campo per la tutela, la promozione e il sostegno alle nobili tradizioni bassomolisane.

I lavori sono stati introdotti dal presidente dell’Unione Carresi, Pasquale Di Bello. Nel corso del dibattito, oltre al presidente Toma, sono intervenuti i rappresentanti dei Carri, i sindaci di San Martino in Pensilis, Giovanni Di Matteo, Portocannone, Giuseppe Caporicci, Ururi, Raffaele Primiani, e Chieuti, Diego Iacono.

“Le Carresi sono un patrimonio regionale – ha dichiarato Toma a margine dell’incontro – tradizioni che contribuiscono a definire in maniera peculiare l’identità dei nostri popoli e del nostro territorio. Dobbiamo lavorare insieme: Regione, Amministrazioni comunali, associazioni, Carri, affinché le Carresi compiano un percorso di tutela e valorizzazione capace di assicurarne la regolare celebrazione ogni anno, nel rispetto delle regole vigenti a tutela della sicurezza e del benessere animale.

Un percorso – ha aggiunto Toma – che la Regione intende condividere e sostenere, facendosi promotrice, ai diversi livelli istituzionali, locali e nazionali, di tutte le iniziative che vadano in questa direzione.

Farsi garanti di questo percorso – ha concluso il governatore – significa farsi garanti della conservazione della nostra storia e della nostra identità. Nelle Carresi convivono religione, folclore, tradizione: esse sono la sintesi di una storia millenaria da tutelare e trasmettere alle nuove generazioni”.

Il presidente Toma ha ricevuto poi in dono un’opera dell’artista e orafo Michele Di Claudio per l’attività di valorizzazione e tutela svolta a sostegno delle Carresi.