Fugge dalla casa protetta la 16enne sedotta dall’egiziano: blitz al Roxy ma la Polfer ferma solo lui

Sopralluogo questa mattina all’hotel di Piazza Falcone e Borsellino dopo le segnalazioni di alcuni residenti certi di aver visto alcune persone introdursi all’interno della struttura. Sul posto la Volante, la Municipale e il sindaco Roberto Gravina. Chi era dentro è riuscito a fuggire ma la polizia ferroviaria ha fermato i due egiziani mentre tentavano la fuga verso la “Città nella città”

Di lei non si hanno più notizie dal 14 novembre scorso, quando i carabinieri hanno portato il fidanzato egiziano (19enne) con divieto di dimora in Molise negli uffici della caserma di via Mazzini per denunciarlo a piede libero. Mentre la polizia municipale portava la giovane in questura dove ad aspettarla c’era la mamma che aveva denunciato la scomparsa della figlia qualche giorno prima.

Poi, mentre il 19enne uscito dalla caserma con una denuncia a piede libero – per violazione del provvedimento emesso qualche ora prima dal Gip – è tornato a bivaccare per le strade di Campobasso. Lei, invece, è stata affidata ad una casa protetta. Ma da lì qualche ora dopo è fuggita. E da quel giorno nessuno l’ha più vista fino a qualche ora fa, quando alcune segnalazioni avrebbero invece raccontato della presenza di alcuni giovani all’interno dell’hotel roxy.

Questa storia non ha nulla di romantico, perché lei ha solo 16 anni e per seguire un amore “tossico” e palesemente “insano” ha lasciato la sua famiglia, la scuola e finanche il luogo dove le autorità preposte avevano scelto di assegnarla per darle un’altra strada da seguire. Lei ha scelto, ancora volta, di seguire lui.

L’adolescente, residente a Campobasso, compare in due video che hanno fatto discutere e rabbrividire. Il primo raccoglie le immagini nelle quali lui la maltratta, il secondo invece è in preda ad un collasso dopo aver fumato verosimilmente della droga. Nonostante tutto, ha scelto ancora una volta di vivere per strada e di espedienti. Senza meta né sogni.

interno roxy

Questa mattina durante il sopralluogo al quale ha partecipato anche il sindaco, hanno visto al loro arrivo il fuggi-fuggi di qualcuno. E la polizia ferroviaria, qualche minuto dopo, ha bloccato il 19enne egiziano mentre con il connazionale che pure era stato espulso stava provando a dileguarsi verso la “Città nella città”.

Quindi li hanno portati negli uffici della stazione ferroviaria e hanno provveduto ad inoltrare all’autorità giudiziaria la richiesta di un aggravamento delle misure emesse finora e rivelatesi inefficaci ed inefficienti.

Della giovane, invece, nessuna traccia.

interno roxy

“L’edificio dell’ex Roxy, come abbiamo constatato anche questa mattina, non presenta danni strutturali per cui qualunque ordinanza emettessimo come Amministrazione comunale per chiedere alla Regione un abbattimento in tal senso non troverebbe possibilità di attuazione, in quanto, come detto, la struttura non è pericolante. – ha detto il primo cittad9ino a margine dell’incontro – Nel visitare l’immobile abbiamo avuto modo di renderci conto di come, all’interno, fossero presenti evidenti segnali della presenza di persone che riescono ad accedervi nonostante i divieti. Per questo, chiederemo subito alla Regione Molise di effettuare dei lavori di chiusura di una serie di varchi che abbiamo individuato nelle zone a piano terra, accessi che andrebbero murati. Questo in attesa che la Regione prenda una decisione definitiva sull’abbattimento di questo immobile. Come Amministrazione comunale, oltre a continuare a stimolare la Regione per un intervento definitivo e risolutivo sulla questione, continueremo a vigilare, insieme alle forze dell’ordine,perché la struttura non diventi anco