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Fred e il ‘suo’ Molise: dagli amici di Campobasso al ristoratore termolese che gli preparava spaghetti con scampi

Gli aneddoti su Alfredo Antonio Carlo Buongusto: dagli anni '50 nel capoluogo alle domeniche trascorse nella città adriatica con lo chef Pasquale di Nucci. ""Era gentile e garbato, intrigava le ragazze. Mia madre era nella sua comitiva e la chiamava 'Laura Bella' ma lui è stato sempre misurato e composto", dice a Primonumero Alberta de Lisio. "Mi ha telefonato quando mia madre è morta, era sinceramente dispiaciuto, purtroppo aveva già la voce provata".

Ricordi, racconti, storie che sanciscono il fortissimo legame tra Fred e il ‘suo’ Molise nonostante fosse sempre in giro per il mondo e pur vivendo tra Roma e Ischia, dove aveva comprato casa.

Bongusto ha lasciato un’impronta nella vita di tanti, a cominciare ovviamente dalla sua città natale.

Non era ancora l’artista di fama internazionale, ma già nella comitiva di amici di Campobasso Alfredo Antonio Carlo Buongusto (il suo nome all’anagrafe) inizia a farsi chiamare “Fred”. Il gruppo frequentava la zona tra via Marconi, via Larino, via Cardarelli e l’ex cinema teatro Ariston che ha aperto i battenti nel 1950 diventando il ‘fulcro’ del divertimento in una città che cominciava a diventare più moderna grazie al boom economico dell’epoca.

Studente al liceo, comincia ad esibirsi nei piccoli locali del capoluogo con Ennio Lozzi, Franco Gammieri e Paolo Amorosi. E poi, la passione per il calcio: gioca nella Libertas (come mostra in questo scatto del 1957).

Fred Bongusto calciatore

Fred piace alle ragazze, affascinate da quell’aria romantica, dai capelli mossi e da quella voce suadente che poi ha conquistato il cuore di milioni di fan. Negli anni Cinquanta molte giovani campobassane sono intrigate da quel ragazzo gentile e garbato. Anche lui si innamora. Sembra che alla misteriosa ragazza abbia dedicato una delle sue canzoni più famose, ‘Frida’.

Bongusto ama cantare per gli amici accompagnato dall’immancabile chitarra. Tra gli amici, c’è Laura. “Laura bella”, la chiama Fred. Era la madre di Alberta De Lisio, avvocato e attualmente capo della Protezione civile della Regione Molise.

La signora Laura frequenta la stessa comitiva di Bongusto. “Erano quasi coetanei, mia madre all’epoca abitava in via Garibaldi, lui in via Marconi. Mi raccontava che Fred prendeva la chitarra, suonava, cantava. Era il fulcro attorno a cui ‘ruotava’ la comitiva anche perchè all’epoca, erano gli anni Cinquanta, a Campobasso non c’erano tanti ragazzi che sapessero cantare e suonare la chitarra. Le ragazze erano affascinate da lui, ma non ha mai ‘approfittato’ della situazione. Anzi, era sempre molto garbato, misurato e composto. Mia madre poi si è fidanzata con mio padre…”

Nel frattempo “Alfredo” si trasferisce a Roma e la sua carriera spicca il volo. “Mamma diceva sempre: ‘E’ strano vederlo in televisione, ma è proprio bravo’. Comunque non era stupita del fatto che avesse avuto successo”, aggiunge Alberta De Lisio con un pizzico di nostalgia per questi momenti di vita vissuta che non torneranno mai.

“Quando sette anni fa mamma è mancata, Bongusto mi ha telefonata. Quando ho risposto, mi sento dire: “Parlo con la figlia di Laura? Sono Fred Bongusto. Mi sono dovuta sedere, per me era un sogno che si avverava. Lui era sinceramente dispiaciuto, purtroppo aveva già la voce provata. Ma si ricordava di “Laura bella” che definiva così perchè mamma era piuttosto corteggiata. In quell’occasione mi ha raccontato delle cose su mia madre, mi ha detto che gli sarebbe piaciuto vedermi. “Assomigli tanto a tua madre”, le sue parole. “Tu assomigli tanto a tua madre. Ora che non c’è più “Laura bella”, ti chiamerò “Alberta bella””.

E il bellissimo rapporto tra la signora Laura e Alberta ha avuto anche come colonna sonora le canzoni di Fred Bongusto: ‘Tre settimane da raccontare’ era il brano preferito della prima (“mio padre le regalò un 45 giri con questa canzone”), mentre la seconda preferisce ‘Attento disk jokey’. “Fred è uno dei miei cantanti preferiti, fa parte della mia classifica del cuore, ho le sue canzoni sull’iphone e le ascolto nel tempo libero”.

“Io l’ho percepito come una persona amica, di famiglia. Del resto – conclude il suo racconto Alberta de Lisio – quando tornava a Campobasso mamma e Fred si sentivano spesso, era rimasto questo legame di amicizia. La notizia della sua morte mi ha veramente rattristato”.

Bongusto è già un famoso cantante quando conosce lo chef molisano Pasquale Di Nucci. Avviene durante una trasmissione televisiva, ‘Colazione allo studio 7′, che va in onda su quello che era all’epoca il programma nazionale televisivo (l’attuale Rai Uno). E’ il 13 giugno del 1971.

Bongusto (foto in apertura), autore della colonna sonora del programma, è l’ospite d’onore del programma incentrato in una sfida gastronomica tra due regioni. Fa parte anche della giuria che dovrà giudicare i piatti assieme a Wanda Osiris, Maurizio Barendos ed Esmeralda Ruspoli.

In quella puntata si sfidano il Molise e la Sardegna: da una parte, gli spaghetti agli scampi con curry Madras, l’innovativo piatto dello chef Di Nucci; dall’altra la minestra con le vongole. ‘Testimonial’ della Sardegna era Corrado Pani. Il Molise sbaraglia la concorrenza e vince la puntata.

bongusto programma tv

E’ da qui che inizia l’amicizia tra l’artista campobassano e il ristoratore. Bongusto era particolarmente ghiotto degli spaghetti agli scampi con curry Madras, probabilmente a questa pietanza dedicò la famosa canzone ‘Spaghetti a Detroit’.

Tutte le domeniche – racconta la signora Di Nucci, figlia di Pasquale – Bongusto veniva a pranzo nel ristorante di mio padre che gli amici di Campobasso e la famiglia. Mangiava gli spaghetti agli scampi con curry Madras che tanto gli piacevano e infine andava a giocare a tennis. Era diventato talmente tanto di casa che quando nel ristorante non c’era posto veniva preparata la tavolata nella nostra abitazione. Questo rapporto così stretto è durato tantissimi anni”.

E lo chef Pasquale Di Nucci, titolare del ristorante che per 40 anni ha gestito in via Fratelli Brigida, era così orgoglioso di questa amicizia da aver raccolto in una cornice tutte le loro foto e gli articoli del programma tv durante il quale si erano conosciuti. Anche lui, ovviamente, amava le canzoni di Bongusto. “La sua preferita? Una rotonda sul mare”, conclude la figlia.

fred bongusto