Finite le commesse dalla Turchia, sulla Fiat tornano le ombre nere. A dicembre lunga cassa integrazione

Ancora brutte notizie per quanto riguarda lo stabilimento termolese della Fca, dove a dicembre è previsto un utilizzo massiccio della cassa integrazione.

In particolare, dal 10 al 31 dicembre, tutti i lavoratori dei reparti cambi C520 e C546 saranno costretti a restare a casa. Terminata la fase delle commesse provenienti dalla Turchia, nello stabilimento metalmeccanico molisano riprende corpo – se mai fosse andata via – un’aria di incertezza per quanto riguarda le prospettive lavorative future.

“Abbiamo chiesto all’azienda, per quei lavoratori che non abbiamo copertura – così il segretario della Fim-Cisl Molise Riccardo Mascolo –, la disponibilità a lavorare su altre aree. L’azienda si è resa disponibile. La prossima settimana, per quanto riguarda la lavorazione al 16V, la cassa integrazione non verrà effettuata, mentre presso il montaggio 16V si lavorerà solo giovedì 21 e venerdì 22 novembre”.

La crisi del diesel dunque continua e pesa ogni giorno di più. “Il calo delle commesse dalla Turchia e la continua demonizzazione delle motorizzazioni diesel stanno facendo attraversare un momento difficile all’area cambio dello stabilimento termolese. Aspettiamo al più presto il piano di rilancio dello stabilimento”, il commento della segreteria territoriale della Uilm.

Lo stop dei reparti cambi-motori rischia di innescare una serie crisi lavorativa, in quello che è uno stabilimento vitale per l’economia del Molise tutto.

Intanto alla convocazione richiesta alla Regione da parte di alcune sigle sindacali non è stata data alcuna risposta. La prima richiesta reca la data del 24 settembre. L’assenza di risposte ha spinto i sindacati (Fiom e Cgil in testa) a rinnovarla. Parliamo dei primi giorni di novembre.

La questione che i lavoratori, in primis, si pongono, è che ruolo avrà lo stabilimento metalmeccanico di Termoli nella produzione di motori ibridi, considerati gli eredi naturali del vecchio Fire nonché l’unico prodotto in grado di garantire la sopravvivenza della fabbrica. Una risposta non c’è. O meglio: si attende da un anno ma non arriva, mentre si avvicina la data di scadenza del motore diesel inaugurato a Termoli nell’aprile del 1985 come una grande sfida tecnologica, alla presenza di Pertini e Gianni Agnelli. Il Fire infatti uscirà definitivamente di scena nel 2021. Cosa succederà allora?