Morto Enrico Marinelli, il prefetto molisano soprannominato l’angelo custode di Papa Karol Woytila

Sposato, padre di tre figli,  durante il suo mandato alla Santa Sede aveva costruito un legame indissolubile con il Santo Padre tanto da portarlo anche in visita alla Pontificia Fonderia Marinelli il 19 marzo 1995

Karol Wojtyla amava chiamarlo “il mio generale”. Ed ora, il suo generale, lo ha raggiunto. E’ morto Enrico Marinelli, ex prefetto, agnonese doc, che per 15 anni è stato l’addetto alla sicurezza di Giovanni Paolo II.

Da quel rapporto – inizialmente professionale – ne è nata poi una profonda amicizia che lo ha portato ad essere una delle figure di riferimento nella vita di Papa Giovanni Paolo II.

Enrico Marinelli, 87 anni, è morto a Isernia.

Sposato, padre di tre figli,  durante il suo mandato alla Santa Sede aveva costruito un legame indissolubile con il Santo Padre tanto da portarlo anche in visita alla Pontificia Fonderia Marinelli il 19 marzo 1995.

Dopo la morte del Santo Padre, Enrico Marinelli ha continuato ad avere legami d’amicizia anche con i successori fino a Bergoglio a cui aveva donato una piccola campana del Giubileo e al quale non aveva esitato a chiedere una sua visita nella cittadina altomolisana.

Marinelli è stato anche consigliere comunale di Agnone. Lui ha voluto l’intitolazione della piazza proprio a Giovanni Paolo II e il museo dedicato al “Papa venuto da lontano”. Suo il libro “Papa Woityla e il generale” tradotto finanche nella lingua madre del Santo Padre, quella polacca.

La camera ardente con le spoglie di Enrico Marinelli verranno aperte oggi – domenica 17 novembre – dalle 15 alle 19 e domani – 18 novembre – dalle 9.30 alle 13 presso la chiesa di S’Amico in Agnone nella quale si svolgeranno i funerali fissati alle 15.