Dalla lotta al brigantaggio al contrasto degli illeciti: storia della Guardia di Finanza da 1805 a oggi

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Gremita la sala dell’Aula magna dell’Università del Molise per la presentazione del volume “Storia delle Fiamme gialle del Molise”, scritto dal giornalista Sergio Bucci e dal maggiore Gerardo Severino, direttore del Museo storico della Guardia di Finanza.

Ieri l’evento alla presenza del Generale di corpo d’armata Ignazio Gibilaro, comandante interregionale dell’Italia meridionale della Guardia di Finanza, del generale di brigata Antonio Marco Appella, comandante regionale Molise del corpo, e delle massime autorità civili, militari e religiose regionali.

Il volume, realizzato con il patrocinio del Museo storico del Corpo, con la collaborazione della Regione Molise e dell’Istituto regionale Studi storici del Molise (Iresmo), rientra nella progettualità avviata dallo stesso museo storico diretta a realizzare una collana monografica dedicata alla “storia regionalistica” della Guardia di Finanza diretta alla ricostruzione delle vicende locali riguardanti le Fiamme Gialle nelle diverse realtà territoriali del paese.

Il libro, la cui prefazione è a firma del generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana, comandante generale della Guardia di Finanza, ripercorre con dovizia di particolari, spesso inediti, la storia e le vicende dei finanzieri nel territorio molisano in un ampio arco temporale, dal 1805 ai giorni nostri, nella più ampia cornice della storia d’italia.

Di particolare interesse dal punto di vista storico risulta la complessa e dettagliata ricostruzione di quanto avvenne in Molise sia nel “decennio francese” conseguente all’occupazione napoleonica, sia nel periodo post-unitario caratterizzato dal fenomeno del “brigantaggio”.

La narrazione, chiara e scrupolosa, ripercorre altresì l’evoluzione storica degli assetti organizzativi ed operativi delle Fiamme Gialle sul territorio molisano fino all’istituzione, il 1°gennaio 2000, del Comando regionale Molise, evidenziando il fondamentale contributo fornito anche in queste aree dalla Guardia di Finanza a tutela degli interessi economici dello stato, nel contrasto ai traffici illeciti nonchè a salvaguardia della collettività.

Nel volume viene anche opportunamente sottolineato il rilevante contributo fornito dalle Fiamme Gialle di origine molisana che hanno operato lontano dalla propria terra natìa. E’ il caso di Antonio Zara di San Felice del Molise, finanziere medaglia d’oro al valor militare “alla memoria” e “vittima del terrorismo”, caduto il 17 dicembre 1973, poco più che ventenne, nel corso di un attentato terroristico  all’aeroporto di Fiumicino, e alla cui memoria  è intitolata la caserma sede del comando regionale Molise e degli altri reparti alla sede di Campobasso.

Infine l’intervento del generale Gibilaro, che, anche a nome del comandante generale, ha sottolineato l’importanza di questo libro per il corpo e per il Molise, evidenziando il vincolo inscindibile esistente tra la storia delle fiamme gialle ed il territorio molisano, una storia intrisa di elevatissimi valori etici, di altissimo spirito di servizio e di fortissimo attaccamento alle istituzioni, nel solco delle nobili tradizioni e delle elette virtù militari che contraddistinguono da 245 anni la gloriosa storia della Guardia di Finanza.

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