“Da San Pietro Avellana alle tavole di tutto il mondo”: tartufo ‘oro del Molise’, parola di Sandra Palombo foto

La titolare di Centro Tartufi Molise racconta la storia di un'azienda a conduzione familiare nata negli anni novanta dall'idea del papà Vittorio: "Papà è un cercatore appassionato di tartufi e ci siamo resi conto che questa è una risorsa della nostra terra che mette in moto un’economia di cui non si ha neanche idea. Molte famiglie vivono di questo". Da qualche giorno ha sposato il progetto dell'associazione 'Pro Crociati e Trinitari' di dedicare tartufo bianco e nero a Delicata Civerra e Fonso Mastrangelo: "Bellissimo connubio tra storia e prodotti d'eccellenza".

Quello dell’azienda Centro Tartufi Molise è il classico esempio della sfida vinta: orgoglio, appartenenza, passione per la propria terra. Ci sono tutti gli ingredienti per parlare di un’eccellenza nostrana, capace di costruire basi solide e da circa 25 anni sulla cresta dell’onda. Un’azienda familiare, nata grazie all’imprenditore di San Pietro Avellana, Vittorio Palombo, e proseguito dalla figlia Sandra. Che spiega fiera: “Centro Tartufi Molise nasce da una sfida che abbiamo raccolto negli anni ’90 con la mia famiglia. Papà è un cercatore appassionato di tartufi e ci siamo resi conto che questa è una risorsa della nostra terra che mette in moto un’economia di cui non si ha neanche idea. Molte famiglie vivono di questo”.

 

I primi passi e con l’oro del Molise: “Ci siamo strutturati in azienda, partendo da San Pietro Avellana, che è città del Centrosud che fa parte dell’associazione nazionale Città del tartufo, per poi venire a Campobasso. Da tre anni abbiamo un laboratorio all’avanguardia che abbiamo realizzato sulla Bifernina in agro di Castropignano. Di padre in figlia, è proprio il caso dirlo, ed è stato un orgoglio raccogliere questa sfida. Quando le cose si fanno con passione i risultati di solito sono buoni. I numeri sono soddisfacenti, c’è soprattutto la soddisfazione di vedere il tartufo molisano sulle tavole di tutto il mondo”. Checché ne dicano in Piemonte…

 

Sacrifici, amore per la propria terra e rispetto per l’ambiente: “Il tartufo, il mondo del tartufo non va visto come un aspetto prettamente economico, commerciale. E non è solo un prodotto della terra ma ha dei risvolti molto più ampi: il tartufo è ambiente, l’ambiente deve essere pressoché incontaminato e alla nostra regione non manca affatto. È tradizione, storia, cultura. La ricerca del tartufo fa parte di una sorta di disciplina che si tramanda di generazione in generazione, un insieme di regole e anche di qualche segreto, senza trascurare il rapporto indissolubile che si crea tra il cane e il suo padrone. Inoltre, il tartufo mette in moto un indotto economico legato al turismo eno-gastronomico e culturale”.

 

Il Centro Tartufi Molise ha sposato con entusiasmo l’iniziativa promossa dall’associazione ‘Pro Crociati e Trinitari’ creando appositamente il tartufo da dedicare a Delicata Civerra e Fonso Mastrangelo: “Abbiamo raccolto questa iniziativa con grandissimo entusiasmo perché ci è subito piaciuto il fatto di poter veicolare la cultura e la storia attraverso i nostri prodotti dell’eccellenza e viceversa. Un connubio eccezionale. Una proposta incentrata sul tema dell’amore, perché anche nella nostra azienda l’amore pervade tutta la filiera, dalla raccolta alla scelta, la selezione, la trasformazione fino ad arrivare sulla tavola dei consumatori”.

Fds