Campobasso, il mister ‘smentisce’ la società: “Mai rincorso il 1° posto. Alessandro fuori? Scelta tecnica”

Mirko Cudini ribadisce che “non bisogna guardare al Notaresco ma a una partita per volta” e chiarisce la vicenda che riguarda l’attaccante ex Cesena: “Io devo fare delle scelte e avere a disposizione giocatori importanti per me è una grossa opportunità. Danilo sta bene, ha giocato part-time come qualche altro, ma ci sarà lo spazio nel corso del campionato”. Sul pari di Cattolica non fa drammi: “Non parliamo di una sconfitta ma di un risultato positivo quale è il pareggio. Per come si era messa ci aspettavamo di portare a casa i tre punti, certo”.

Ad ogni passo falso, sconfitta, pareggio amaro e affini si ripropone il solito dilemma: ma il Campobasso era partito per vincere il campionato oppure no? Andandosi a riprendere le dichiarazioni della proprietà la risposta è affermativa. Ma non è dello stesso parere lo staff tecnico che ha sempre detto – tramite Mirko Cudini – che la società non gli ha mai chiesto di puntare dritti al primo posto. La verità, come al solito, sta nel mezzo. E cioè che questa squadra, come ripetiamo da mesi, è discreta ma non ha mai potuto avere come obiettivo la vittoria del campionato per come è stata costruita. Resta il fatto che il club ha parlato più volte di “obiettivo vittoria del campionato”. Questo quanto ha dichiarato il tecnico domenica: “Noi sinceramente non abbiamo mai fatto la rincorsa al primo posto, questo sia chiaro. Vogliamo fare un tipo di campionato per stare nelle zone alte della classifica. Non siamo partiti bene ma ora veniamo da tre risultati utili, ma se dobbiamo pensare al Notaresco faremmo l’errore più grande. Dobbiamo pensare partita per partita come stiamo facendo. Questo è il nostro obiettivo ora come ora”. Pietra tombale su qualsiasi altro discorso.

 

Quanto afferma il trainer può essere vero. Come è vero, però, che accontentarsi di un ‘pareggino’ sul campo di una squadra che in casa aveva sempre perso fa storcere il muso: “Non parliamo di una sconfitta ma di un risultato positivo quale è il pareggio. Per come si era messa ci aspettavamo di portare a casa i tre punti, certo. Abbiamo iniziato il campionato con una squadra molto offensiva e propositiva, abbiamo avuto le nostre difficoltà. Nelle ultime due partite c’era stata una mentalità diversa, volevamo farlo anche a Cattolica, ma siamo stati poco incisivi in fase di ripartenza. Siamo alla ricerca della nostra identità precisa. Si passa anche per queste partite, peccato perché avevamo su un piatto d’argento la possibilità di centrare la terza vittoria consecutiva”.

 

Identità da trovare, quindi, dopo undici giornate. Già troppe, francamente, per fare discorsi di questo tipo. Ma del resto la sconfitta col Montegiorgio ha fatto da spartiacque. Prima il rinnovo della fiducia a Cudini, poi le parole di Danilo Alessandro sul suo “sicuro addio” in seguito rientrato. Insomma, all’interno dello spogliatoio si è rotto qualcosa che l’arrivo di Sbardella e, soprattutto, di Cogliati sta provando a ricucire. L’attaccante romano è rimasto in panchina per 86 minuti nonostante stesse bene, questa è una notizia importante che viene commentata così dall’ex Notaresco: “Alessandro sta bene come tutti gli altri. Tutti hanno la mia fiducia, poi io devo fare delle scelte e avere a disposizione giocatori importanti per me è una grossa opportunità. Danilo ha giocato part-time come qualche altro, ma ci sarà lo spazio nel corso del campionato”.

 

Cudini ammette anche che qualcosa non ha funzionato: “Abbiamo avuto una gestione forse un po’ bassa a livello di non possesso, questo sì. Nel primo tempo abbiamo sbagliato parecchio, al di là del vantaggio, abbiamo sbagliato sotto l’aspetto della gestione, del primo passaggio, anche se abbiamo rischiato zero. Nella ripresa ci aspettavamo una loro reazione, cosa che c’è stata anche ma siamo riusciti a gestirla bene, eravamo in controllo. È vero però che siamo stati poco propositivi in fase offensiva come pericolosità. Ma sapevamo delle difficoltà della gara, il Cattolica ha sempre concretizzato in questo campionato pur subendo molto. Dispiace per la disattenzione, un errore a dieci dalla fine in cui abbiamo preso gol che ci è costato caro. È vero che anche noi abbiamo fatto poche conclusioni ma penso che il nostro portiere non abbia fatto una parata”.

 

In vista del mercato dicembrino ribadisce di voler continuare a puntare su quelli che ha: “Le cose per me vanno bene così. Sono molto contento del fatto che per la prima volta avevamo la rosa al completo, al di là di uno squalificato (Dalmazzi, ndr). Ho ampia scelta, a volte si può azzeccare a volte no, ma sono contento di chi ho a disposizione. Può capitare una prestazione non brillantissima sotto l’aspetto propositivo però conoscevamo le difficoltà di questo campo e di questa squadra che nonostante la classifica difficile non molla mai. C’è un po’ di rammarico, noi dovevamo fare qualcosa in più sicuramente. Alla prima distrazione veniamo puniti, dovremo rifarci già domenica prossima”.         FdS

Più informazioni su