Crisi della sanità, delegazione molisana incontra il sottosegretario di Stato alla salute Zampa

La crisi della sanità molisana è stato il tema al centro di un incontro tenutesi ieri mattina, giovedì 21 novembre, al Ministero della Salute tra la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa ed una delegazione molisana sotto richiesta della dirigente nazionale dem Laura Venittelli, accompagnata dal segretario nazionale CISADEP don Francesco Martino e da Cinzia Ferrante del comitato ‘Voglio nascere a Termoli’.

Il fulcro del discorso, articolato attorno ai problemi della sanità molisana, ha avuto il tema spartiacque del gap tra la sanità pubblica “oggetto sempre di cure dimagranti”, si legge nella nota e la sanità privata “i cui costi gravano, per quest’ultima, anticipatamente e irragionevolmente sui molisani, anche per le prestazioni a favore dei cittadini di altre regioni”. Il problema della sanità è ampio ed ingloba il Molise nella sua interezza a causa delle sue tipicità ed esigenze.

Nella nostra regione sussistono delle “difficoltà che comprendono aree particolarmente disagiate e periferiche e dove l’assenza di infrastrutture e la dispersione della popolazione non consentono di concentrare i servizi sull’unico centro di Campobasso, Dea di I livello potenziato”, continua la nota congiunta della delegazione molisana a Roma. Tra gli altri temi affrontati anche le patologie tempo dipendenti e l’assenza di medici in tutte le strutture ospedaliere regionali.

L’incontro ha affrontato anche la necessità di “un risveglio della politica regionale competente che, allo stato, è priva di un indirizzo politico mentre si sta caratterizzando, con gli ultimi atti amministrativi, per l’assenza di scelte strategiche per la tutela di tutti i territori e, in molti casi, per comportamenti omissivi in merito alle azioni amministrative e/o procedurali necessarie per il mantenimento dei servizi. Tra le  tante omissioni si è ricordato il colpevole ritardo nel disbrigo delle procedure concorsuali”, si legge ancora nel comunicato.

L’attenzione della delegazione molisana si è poi spostata sul punto nascita dell’ospedale San Timoteo di Termoli, già al centro di numerosi presidi e proteste nei mesi scorsi: “si è evidenziato che il balletto tra il commissario ad acta Angelo Giustini e il governatore Donato Toma è un balletto di sola gestione di potere, avulso dalle problematiche  vere che riguardano il territorio ed i servizi sanitari. Nello specifico del punto nascita ‘il balletto’ ruota attorno alla discussione accademica tra chi deve richiedere la deroga al ministero per la permanenza del Punto nascita: il governatore Toma? Il commissario Giustini? La gente comune?”

La battaglia per mantenere in vita il reparto neonatale continua, come sottolinea la delegazione molisana che conclude: “Alla Sottosegretaria si è rappresentato che il popolo molisano non è intenzionato a indietreggiare di un solo passo rispetto a quelli che sono i propri diritti e che pertanto si è pronti ad impugnare il nuovo Pos, se non dovesse essere comprensivo dei presidi di salute necessari e a garanzia dei cittadini dell’intera regione e, sul punto nascita di Termoli, se questo non dovesse essere comprensivo di ulteriori medici e strutture di avanguardia per la tutela di puerpere e nascituri, che dovranno continuare a nascere in città con tutte le garanzie di sicurezza garantite in tutte le Regione virtuose del resto d’Italia. La nostra battaglia prosegue e il 28 novembre saremo nuovamente al Ministero della Salute a Roma”.