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Controlli sulle armi, la polizia ritira tre pistole e altrettanti fucili. Immigrazione, revocati 13 permessi

Nell'ambito dei controlli portati a segno, gli agenti della questura di via Tiberio hanno sanzionato il titolare di un B&B del capoluogo per l’omessa denuncia di inizio attività

La polizia di Campobasso nell’ambito dei controlli che sta portando a termine ha sanzionato il titolare di un B&B del capoluogo per l’omessa denuncia di inizio attività.

Anche in materia di armi, sono stati effettuati accertamenti per  verificare la corretta detenzione da parte dei possessori. Al riguardo sono state ritirate 6 armi (3 pistole e 3 fucili) appartenute a persone decedute e rinvenute dai loro congiunti all’interno delle rispettive abitazioni.

E’ stato, inoltre, emesso un provvedimento di revoca di porto d’armi a seguito di un provvedimento di divieto detenzione ex art. 39 Tulps emesso dal Prefetto di Campobasso.

Sono in corso, infine, da parte del suddetto Ufficio le operazioni relative alla distruzione circa 4.000 munizioni oggetto di confisca da parte dell’Autorità Amministrativa o derivanti da versamento spontaneo da parte dei titolari.

Continuano senza sosta anche i controlli finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina da parte del locale Ufficio Immigrazione. Nelle ultime due settimane sono stati effettuati mirati controlli nelle aree cittadine maggiormente frequentate da stranieri (mercato in Corso Bucci, Stazione ferroviaria, terminal bus, piazza Municipio, ecc); tale attività ha consentito di identificare circa 200 stranieri e di adottare numerosi provvedimenti amministrativi a carico di quelli irregolari sul territorio nazionale.

Nello specifico sono state eseguite 13 revoche di permesso di soggiorno per richiedenti asilo conseguenti al diniego della Commissione Territoriale per la Protezione Internazionale di Campobasso, 2 provvedimenti di allontanamento  – ai sensi dell’art. 21 del dlgs 30/2007 – per altrettanti cittadini rumeni, 7 espulsioni con ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 30 giorni  ed, infine, a carico di un cittadino egiziano, è stata eseguita un’espulsione con trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Roma.