Contro i bulli e le violenze la proposta della consigliera Senese (M5S): premi a scuola per la gentilezza

L’episodio raccontato da Primonumero.it attraverso la testimonianza di una madre di Guglionesi, che ha denunciato un presunto bullo quattordicenne responsabile di violenze psicologiche e fisiche sul figlio, ha avviato un dibattito molto più ampio sul fenomeno, sfociato ieri – venerdì – in una discussione in Consiglio comunale. Qui si sarebbe dovuto votare un documento di impegno collettivo contro il bullismo e il cyberbullismo, tipologia di comportamento sociale violento e intenzionale sia fisica che psicologica, oppressiva e vessatoria. Il condizionale è d’obbligo perché il consiglio comunale in realtà è stato rinviato per un difetto di notifica degli atti, ai quali i consiglieri hanno avuto accesso in un tempo inferiore a quanto stabilito dal regolamento visto che la convocazione è arrivata mercoledì scorso, 2 giorni prima dell’assemblea.

Tuttavia, data la presenza della maggior parte dei consiglieri e la partecipazione tra il pubblico sia della preside dell’Istituto Omnicomprensivo Patrizia Ancora che di un docente, il professor Peppino Pollice, che hanno chiesto di intervenire, si è discusso ugualmente di possibili soluzioni preventive e del ruolo decisivo della scuola, nonché delle iniziative che il Comune potrebbe mettere in campo per contrastare un fenomeno radicato, complice l’uso fin troppo disinvolto dei social, da parte di adolescenti e giovanissimi, e che troveranno spazio in un documento che già la prossima settimana sarà sottoposto al voto in assise civica.

Il confronto tra gli amministratori è stato favorito dal documento redatto dalla consigliera del MoVimento 5 Stelle Giuliana Senese, che ha sottoposto una proposta concreta al consiglio con l’obiettivo di dare un contributo alla sensibilizzazione del tema. La proposta di Giuliana Senese prevede di aggiungere la parola gentilezza alle deleghe del sociale, “per promuovere valori e pratiche positive a favorire benessere e crescita sociale, contribuendo a formare il futuro in cui vivranno i bambini di oggi, occupandosi della buona educazione, del rispetto per il prossimo, della natura e della cosa pubblica, affinché chiunque possa contribuire a rendere la società più aperta, inclusiva e rispettosa”.

Si propone in sostanza di aderire alla rete nazionale degli assessorati alla Gentilezza, che attualmente in Italia sono 44, destinando anche dei premi per la gentilezza ai bambini che si sono distinti per educazione e iniziative di valorizzazione del valore della gentilezza. “Invece di sentirsi guappi facendo i bulli, i bambini e i ragazzi dovrebbero sentirsi guappi mostrando sensibilità e comportamenti gentili, e bisognerebbe anche ricominciare a leggere il libro Cuore, mettere un angolo della gentilezza nelle scuole dove deporre messaggi gentili!.

La proposta del consigliere Giuliana Senese va in direzione di educare al rispetto, alla generosità, all’amicizia. Nel prossimo Consiglio comunale sarà pertanto messo ai voti un documento di impegno in questa direzione, che avvierà contestualmente incontri con le persone delle forze dell’ordine da programmare a scuola, e che hanno già trovato la piena disponibilità della preside Patrizia Ancora anche sul fenomeno del cyberbullismo, sul quale ci si è confrontati nella sala consiliare visto il massiccio utilizzo che si fa dei social media fin da piccoli e i rischi collegati agli smartphone.

“È bello che la nostra comunità si interessi di queste problematiche e presti attenzione agli adolescenti” ha dichiarato la preside dell’ Omnicomprensivo. “Noi promuoviamo questi comportamenti a scuola e la scuola agisce in sinergia con le istituzioni, c’è ma non può agire da sola e ha bisogno del contributo di tutti” ha chiarito, ringraziando i consiglieri per aver affrontato una tematica non facile, sulla quale peraltro si è innescato anche un dibattito sui luoghi di aggregazione per giovani che mancano e sulla cultura, che a Guglionesi è stata potenziata con varie iniziative, come ha ricordato il consigliere delegato Michele D’Anselmo. “La cultura – è la sintesi – costituisce un importante argine a comportamenti deviati offrendo contesti e diversivi che incrociano l’attenzione dei giovani. Nell’anno in corso sono stati spesi 80mila euro per la cultura, il triplo del budget impegnato dalla precedente amministrazione. Il nostro è uno sforzo notevole anche grazie a una parte delle indennità personali del sindaco e degli assessori, e che intende ricostruire la comunità attraverso la cultura”.

Ci si è dati appuntamento alla settimana prossima per votare un “documento unitario – ha concluso il sindaco Mario Bellotti – finalizzato a combattere il disagio giovanile”.