Come funziona il Dark Web

Il web oscuro è una parte di Internet non indicizzata dai motori di ricerca e, molto spesso, il Dark Web, anche chiamato "rete oscura", è dipinto come un focolaio di attività criminale - cosa molto vicina alla realtà. Qui infatti è possibile acquistare numeri di carte di credito, droghe di ogni genere, pistole, denaro contraffatto, credenziali di abbonamento rubate, account Netflix compromessi, software che aiutano a entrare nei computer di altre persone, nonché contrattare un hacker. Ma non tutto è proprio illegale, la rete oscura ha anche un lato legittimo. Ad esempio, è possibile unirsi a un club di scacchi o ad un BlackBook, un social network anche chiamato "il Facebook di Tor".

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    Ma come funziona il Dark Web?

    La rete oscura funziona quasi come il normale Internet: utilizza lo stesso framework TCP / IP per trasmettere il traffico HTTP e FTP all’interno e tra le reti che trasportano il traffico regolare. Il contenuto del web oscuro è costituito da pagine Web HTML e dalle relative risorse, proprio come avviene nel resto del mondo online che conosciamo. Il web oscuro segue quindi lo stesso principio del web tradizionale ma, andando sotto la superficie, troviamo tre importanti eccezioni:

    1. Il dark web, come già accennato, non è indicizzato dai motori di ricerca. Questo avviene perché i contenuti nel web oscuro sono ospitati su reti overlay, fisicamente connesse a Internet, ma non accessibili ai crawler web tradizionali. Browser come Chrome e Firefox sono programmati per accedere ai file dei siti web che cerchiamo ogni giorno utilizzando l’indice DNS, che trasforma l’indirizzo univoco di un file sul suo server univoco in una stringa di testo che si può digitare nella barra degli indirizzi. I siti indicizzati da questo registro DNS sono accessibili tramite domini di primo livello come gli utilizzati .com e .org, ad esempio. Diversamente, i siti web oscuri non partecipano a questo sistema DNS e i crawler web non dispongono del software adatto per accedervi. Tor, Freenet e I2P sono esempi dei software più comunemente citati in grado di accedere al web oscuro.

    1. Non è possibile accedere ai contenuti presenti nel web oscuro attraverso un normale software di navigazione Web, ma è necessario un software aggiuntivo per far dialogare le reti.

    1. Non è possibile determinare quali siti sono affidabili e quali no. Mentre nel web “tradizionale” esistono diversi strumenti per capire a cosa andiamo incontro, nel Dark Web questa linea non è così marcata.

    La sicurezza ed affidabilità nel Dark Web

    Come detto precedentemente, determinare quali siti sono sicuri ed affidabili nel Dark Web non è così immediato. Quando navighiamo nel web tradizionale, un primo punto di sicurezza che tutti possono verificare è, ad esempio, la visualizzazione del lucchetto in corrispondenza della barra dell’indirizzo. Nulla di simile esiste nel caso del Dark Web.

    Un altro esempio è la presenza di determinate certificazioni che rendono un sito affidabile perchè verificato da entità governative, come ad esempio nel caso dei nuovi siti di scommesse che hanno ottenuto una licenza ADM. Questa certificazione assicura infatti agli appassionati di gioco, l’affidabilità e la sicurezza del portale scelto. Anche in questo caso, un discorso del genere non si può fare per il web oscuro. Qui è puramente l’utente che deve essere in grado di riconoscere i siti affidabili da quelli illegali che possono portare alle più diverse problematiche.

    Il Dark Web è illegale quindi?

    Al contrario di quello che può sembrare, non tutto ciò che si trova nel Dark Web è illegale. La rete Tor, ad esempio, è nata come un canale di comunicazione anonimo e ha ancora uno scopo nobile nell’aiutare le persone a comunicare in ambienti ostili alla libertà di parola. Inoltre, se si vuole imparare tutto sulla protezione della privacy o sulla criptovaluta, il Dark Web ha molto da offrire. Esistono numerosi servizi di posta elettronica privati ​​e crittografati, istruzioni per l’installazione di un sistema operativo anonimo e suggerimenti avanzati per chi è attento alla propria privacy. Esiste anche materiale esageratamente “normale”, come collegamenti ad edizioni complete di libri difficili da trovare e raccolte di notizie politiche provenienti da siti web tradizionali. Inoltre, è possibile condurre discussioni sugli eventi attuali in forma anonima su Intel Exchange ed esistono diversi siti di informatori, tra cui una versione web oscura di Wikileaks.

    Chiaramente, le forze dell’ordine tengono d’occhio il Dark Web, alla continua ricerca di dati rubati e attività illegali, e anche i media monitorano i siti di informatori “oscuri” alla ricerca di notizie da prima pagina. Il dibattito su quanta luce dovrebbe essere proiettata nella rete oscura è un argomento di discussione attuale: a quanta attività illegale si vuole dare spazio per poter mantenere il Dark Web e la sua parte “buona”?

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