Arresto Nicosia, On. Occhionero martedì in Commissione Antimafia

La deputata molisana convocata per domani, 19 novembre, davanti alla Commissione parlamentare presieduta dal Cinque Stelle Nicola Morra per spiegare l’assunzione e i mesi di collaborazione con Antonello Nicosia, di recente finito in carcere per associazione mafiosa. L’audizione verrà trasmessa sulla web tv della Camera

Come mai Giuseppina Occhionero aveva assunto un condannato in via definitiva per traffico di droga come assistente parlamentare? Cosa ha comportato quella collaborazione? L’onorevole era a conoscenza di quello che Antonello Nicosia faceva nelle carceri visitate insieme? Non l’ha intuito o se l’ha fatto, perché non l’ha denunciato?

Sono domande legittime alle quali la deputata molisana, pur avendo preso le distanze dal suo ex collaboratore, per il momento non ha risposto pubblicamente ed è possibile che l’abbia fatto davanti ai pm di Palermo che l’hanno interrogato qualche giorno dopo lo scoppio dello scandalo che ha portato all’arresto di Nicosia per associazione mafiosa.

Domande che potrebbero essere però anche quelle della Commissione Antimafia che ha convocato la Occhionero per una audizione in assemblea plenaria in programma domani, martedì 19 novembre, nel pomeriggio o in serata, comunque al termine dei lavori dalle assemblee.

Appuntamento al quinto piano di Palazzo San Macuto, davanti al senatore Nicola Morra e agli altri componenti della Commissione Antimafia, su espressa richiesta di Fratelli d’Italia che ha preteso di sentire la deputata di Campomarino, eletta con Leu e passata di recente a Italia Viva. L’audizione verrà trasmessa in diretta sulla web tv della Camera dei Deputati.

Probabile che la Occhionero dovrà fare chiarezza sul suo rapporto con Nicosia, sul perché non ha verificato il suo curriculum, su che tipo di richieste Nicosia le faceva, o anche solamente perché era il collaboratore a chiedere interventi alla parlamentare. La Occhionero ha infatti presentato negli scorsi mesi diverse interrogazioni parlamentari sulle condizioni delle carceri, compreso il penitenziario di Trapani dove, secondo i magistrati, Nicosia intercedeva per i mafiosi al 41 bis.

iene occhionero

Nel frattempo, lo scandalo ha fatto il giro delle tv e la Occhionero è finita nel mirino della trasmissione tv di Italia 1 ‘Le Iene’ che sono andate anche a casa della parlamentare, scatenando la reazione furiosa del papà, con tanto di seconda puntata per le scuse via mail della deputata.