Cioccolata calda in brocca e muffin: il locale americano che piace ai giovani e spopola sui social

Alessio Struzzolino, classe 1991, è il volto di Coffee Bella House, il locale di Piazza Vittorio Emanuele a Campobasso che a dicembre di quest’anno spegne tre candeline. L’attività - di stampo americano in stile shabby chic - è diventata un fenomeno su Instagram, con oltre 11mila followers. "Questa città purtroppo è chiusa alle novità, sta morendo", la sua analisi. Ma lui non si arrende: è pronto ad aprire un nuovo punto vendita sulla costa".

Partito tre anni fa con una piccola piastra per fare dolci – in una Campobasso poco fornita di caffetterie per le lunghe serate invernali, – non si aspettava l’exploit di oggi. Alessio Struzzolino, volto di Coffee Bella House, è diventato un fenomeno dei social e il locale di Piazza Vittorio Emanuele a Campobasso, attualmente, si rivela troppo piccolo per la richiesta della sua giovane clientela. Insomma un ragazzo che nella sua terra ha deciso di restare e investire diventando un punto di riferimento per i ventenni della città (e non solo).

Stile shabby chic e cibo americano sono i caratteri distintivi di Coffe Bella House che al tempo stesso è la ‘fotografia’ del cambiamento dei gusti dei ragazzi del capoluogo.

“All’inizio l’idea era quella di aprire una caffetteria per lo più nel weekend, ma dato la richiesta esagerata abbiamo aperto anche durante la settimana”, racconta oggi Alessio.

Prima di iniziare la sua attività il campobassano classe 1991 era un rappresentante. Poi un brutto evento in famiglia è stata la molla che ha fatto scattare la volontà di aprire Coffee Bella House. “Siamo partiti con la cioccolata al quale affiancavano gratis un pezzo di torta – ricorda Alessio. – Il prodotto di lancio è stato il funghetto, una brocca tipo quella del vino, con la cioccolata calda e il muffin sopra. Ora lanciamo novità ad edizione limitata ogni quindici giorni e ogni anno ristrutturiamo il locale. Facendo sempre le stesse cose – ragiona a voce alta Struzzolino – l’attività non dura”.

Tre anni fa Alessio non si aspettava il boom di Coffee Bella House che, già da otto mesi dopo l’apertura, oltre ai dolci americani, ha iniziato ad offrire anche il salato tipico di chi ama il cibo non tradizionale e le novità. Poi la grande risposta dei giovani che si sono rivelati fin da subito il target principale di riferimento di Coffee proprio grazie all’utilizzo dei social.

Gli utenti sono attivissimi su Instagram. L’attività conta circa 11mila followers. “Se oggi sono a questo livello è solo grazie ai social. Ormai sono tutto”, rivela Alessio Struzzolino. “All’inizio ero additato come il pagliaccio che era sui social. Ora le attività iniziano a capirne l’importanza”.

“Su Instagram ci seguono anche tante mamme – dice. – E queste sono soddisfazioni. Sui social devi avere il coraggio perché ci sono anche parecchi haters”, annota.

Le idee del giovane imprenditore campobassano non si sono fermate qui. Il canale social sta dando una spinta anche all’altro locale che fa capo a Coffee Bella House, ovvero “Foodland”, sempre a Campobasso. Aperto un anno fa come burger house e poi subito modificato nell’arredamento. Da fuori sembra un locale per ragazzi dato i tanti cartoni impressi sulle pareti, come se l’influsso dei social e del target giovanile avesse influenzato anche questo. Anche se Struzzolino dice che in realtà è per tutte le età. “Molti dei cartoni – spiega – sono quelli che andavano negli anni Cinquanta”.

Coffee Bella House è in forte crescita tanto che per l’anno prossimo è in progetto l’apertura di un nuovo punto vendita sulla costa. “C’è concorrenza sleale – si lascia andare Struzzolino. – Ma le persone restano da noi perché puntiamo sulla qualità. Lavoriamo con molti ragazzi e non possiamo peccare su questo. E poi – continua – non usiamo sottomarche. Abbiamo riportato in Molise, ad esempio, anche gli Happy Hippo. Il 4 ottobre – aggiunge – abbiamo pubblicizzato il nostro sito per ordini a domicilio. Uno dei primi in Molise che non si basa sull’ausilio di agenzie esterne”.

Campobasso è pronta a questo tipo di globalizzazione sia nel cibo che nell’uso delle tecnologie? “La città, devo dire, spesso è troppo chiusa alla novità. Ad ogni modo non mi posso lamentare. Da noi, da circa un annetto, arrivano persone da fuori regione proprio per venire a provare i nostri prodotti. A mio avviso bisognerebbe mettersi in rete tra i commercianti perché ci sono infinite possibilità di crescita. Purtroppo devo dire che come città stiamo morendo. Ci sono troppe aperture di locali e questo è colpa delle varie amministrazioni locali. Con meno attività ci sarebbe più lavoro e automaticamente ci sarebbero più dipendenti per tutte le attività. Tuttavia – chiude Alessio Struzzolino prima di farsi una foto da postare, ovviamente, su Instagram – i cavalli di razza si vedono a lungo”.