Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Campobasso chiamata ad esprimersi

Campobasso sarà chiamata a schierarsi contro l’istigazione all’odio, alla violenza e ad ogni forma di intolleranza. È all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale la mozione del centrosinistra per richiedere la condivisione e il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Campobasso alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto.

In queste ultime settimane al centro dell’attenzione mediatica soprattutto per via degli insulti e delle minacce da lei ricevuti, la Segre non ha mai smesso di spendere parole contro l’odio, che nella società attuale è diventato un odio “organizzato”. Con il suo numero 75190 impresso sul braccio e nell’anima, l’ottantanovenne – purtroppo sotto scorta – sente addosso il “dovere di testimoniare”.

“Non ci si può non schierare dalla parte dell’umanità, delle minoranze, della nostra Costituzione, non ci si può non schierare dalla parte di Liliana Segre”, si legge sulla mozione presentata dai consiglieri Bibiana Chierchia (prima firmataria), Alessandra Salvatore, Giose Trivisonno e Antonio Battista. “Presentiamo questa mozione per conferire alla senatrice Segre la cittadinanza onoraria del Comune di Campobasso in segno di riconoscenza e di ammirazione per l’incessante impegno e per l’incarnato messaggio contro l’odio e l’indifferenza”.

Consiglio comunale Campobasso

Il centrosinistra chiede la cittadinanza onoraria anche per Piero Terracina. “Tra gli altri straordinari testimoni sopravvissuti all’orribile Shoah – commentano i consiglieri comunali – c’è Piero Terracina, oggi novantaduenne e ancora, come la senatrice Segre, quotidianamente impegnato a perpetuare il ricordo degli anni degli eccidi. Nel 2015 Terracina fu insignito dall’Università degli Studi del Molise della laurea honoris causa in Scienze della Formazione, proprio per l’assoluto valore umano storico e istituzionale della sua azione di testimone della Shoah e della storia del Novecento europeo”.

Le due cittadinanze onorarie saranno messe ai voti durante il prossimo Consiglio comunale a Palazzo San Giorgio. I consiglieri saranno chiamati ad esprimersi. “Il nostro – dice l’ex assessore alle Politiche Sociali di Campobasso, Alessandra Salvatore – è un modo per dire grazie a chi, nonostante tutto, si impegna quotidianamente contro quella pura follia che è l’odio”.