Città più sicura, la proposta al sindaco: “Dotare di armi i vigili urbani”

I vigili urbani di Campobasso dovranno avere in dotazione l’arma di servizio. A distanza di qualche giorno dall’esplosione di una bomba davanti ad un negozio di abbigliamento in via Roma, il Sappe (Sindacato di Polizia Penitenziaria) lancia una proposta shock con il suo segretario Aldo Di Giacomo. Destinatario della richiesta è il sindaco Roberto Gravina, massimo responsabile della sicurezza urbana e della Polizia locale.

“Prima di archiviare l’episodio della scorsa settimana a Campobasso della bomba carta collocata davanti la vetrina di un negozio di abbigliamento, all’incrocio tra via Roma e via Marconi, è il caso di fare il punto per monitorare cosa si sta facendo per la sicurezza di commercianti e cittadini”, afferma Di Giacomo annunciando per mercoledì 13 novembre, in mattinata, una conferenza stampa davanti al Municipio in piazza Vittorio Emanuele.

Davanti a palazzo San Giorgio si svolgerà un sit-in di protesta perchè “il sindaco Roberto Gravina come il suo predecessore (Antonio Battista, ndr) non sta affrontando il problema che abbiamo sollevato da anni e cioè di dotare la Polizia Locale dell’arma di servizio”. 

La richiesta farà sicuramente discutere, in primis i diretti interessati, ossia gli agenti della Municipale. Per il sindacalista è l’unica soluzione per aumentare il grado di sicurezza del capoluogo.

“A Campobasso si segue una strategia pacifista – il pensiero di Di Giacomo – mettendo in pericolo la stessa incolumità del personale della polizia locale. Tutto ciò ignorando e non dando attuazione alla legge quadro 65/1986, che all’articolo 5 delinea il profilo di pubblica sicurezza degli agenti di polizia locale. Consideriamo invece fondamentale il ripristino di una situazione di normalità perché “senza armi e senza strumenti adeguati non si può fronteggiare la criminalità comune”. E, la chiosa finale, “si smetta di definire Campobasso un’“isola felice” solo perché a differenza magari di Napoli le bombe carte ai negozi si verifichino in un numero più limitato”.