Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Campobasso calcio, nuovo annuncio del presidente: “Costruiremo un pezzo di storia rossoblù” foto

Ieri (5 novembre) in serata, al ‘Mario Pagano’, si è tenuto un convegno sul centenario del Campobasso Calcio. Il patron non poteva mancare: “In campionato non siamo partiti benissimo ma la voglia e la serietà non mancano. Non abbiamo mai perso la serenità, neanche nei momenti più difficili e ringrazio le istituzioni che sono al nostro fianco e tutti coloro che ci aiutano quotidianamente. Abbiamo un grande staff”. Il sindaco Gravina: “Come dimenticare che non uscimmo sconfitti da San Siro, non uscimmo sconfitti dall’Olimpico e inaugurammo il Selva Piana con una vittoria contro la Juve. Sovvertimmo i pronostici in quelle occasioni come in altre. Accadde perché noi eravamo più di undici a scendere in campo contro i nostri avversari”.

Un convegno dedicato interamente alla storia del Campobasso Calcio che quest’anno festeggia il 100esimo compleanno. Teatro dell’evento il ‘Mario Pagano’, dove sono intervenuti il patron dei Lupi, Mario Gesuè, l’intera dirigenza, il sindaco Roberto Gravina, l’assessore regionale Vincenzo Niro, il presidente della Figc Molise Di Cristinzi, il presidente del Coni Cavaliere e diversi addetti ai lavori, a partire dai giornalisti Stefano Castellitto e Francesco Brunale che hanno parlato dei rispettivi libri dedicati alle vicende calcistiche campobassane. Si è discusso anche di tematiche sportive, della tutela e della preparazione del calciatore, oltre che naturalmente dei rossoblù.

 

Padrone di casa Mario Gesuè, tornato per l’occasione dall’estero. “Non potevo mancare, cento anni sono tanti, non tutte le società di calcio si possono considerare così storiche – esordisce il patron dei Lupi –. Consideriamo questo momento veramente molto importante. È un orgoglio per me far parte di questa società, vivere insieme con la città, stiamo cercando di dare dignità a questo momento. In campionato non siamo partiti benissimo ma la voglia e la serietà non mancano. Il nostro è un progetto a medio-lungo termine, iniziato un anno fa. Una casa va costruita giorno per giorno, vogliamo far tornare questo club in palcoscenici che merita costruendo un pezzo di nuova storia rossoblù”.

 

Gesuè non nasconde di “sentire la responsabilità del ruolo. Posso dire però che non abbiamo mai perso la serenità, neanche nei momenti più difficili. Vogliamo continuare su questa strada. Se vogliamo fare altri 100 anni bisogna costruire una cultura sportiva nei bambini. Dobbiamo essere bravi a lavorare bene e lasciare qualcosa di bello per il domani. Capisco che il risultato sportivo nel calcio conta più di tutto, ma non è una scienza esatta. La serietà del progetto però la mettiamo per iscritto. Voglio ringraziare le istituzioni che sono presenti e le sentiamo al nostro fianco, ringrazio chi ci sta aiutando, chi è qui quotidianamente impegnato per il Campobasso. Gli impegni mi portano lontano da Campobasso ma dormo sonni tranquilli perché c’è un grande staff”.

 

Il sindaco del capoluogo ha puntato sull’importanza che il calcio riveste nella nostra cittadina: “Dal campo in carbonella che molti di noi hanno visto e conosciuto solo tramite le immagini fotografiche, fino al prato di Selva Piana, la storia rossoblù ha calcato terreni di ogni genere portando con sé la passione di una comunità che si è vista con orgoglio rappresentata da questi colori in tutta Italia e in qualche occasione anche oltre confine. Dopo cento anni insieme Campobasso e il Campobasso hanno ancora molto da dirsi. I risultati e le classifiche fanno parte delle statistiche, sono materia narrante che racconta vittorie e sconfitte e tengono viva nella nostra memoria i volti e i nomi di coloro che hanno indossato la casacca rossoblù. Come dimenticare che non uscimmo sconfitti da San Siro, non uscimmo sconfitti dall’Olimpico e inaugurammo il Selva Piana con una vittoria contro la Juve. Sovvertimmo i pronostici in quelle occasioni come in altre. Accadde perché noi eravamo più di undici a scendere in campo contro i nostri avversari”.

 

L’auspicio finale: “L’augurio che oggi festeggiando questa data storica per il Campobasso Calcio possiamo farci tutti, partendo dalla società, ai tifosi e arrivando ai dirigenti, agli amministratori ed agli atleti è di essere in grado di creare quella stessa forza di allora, una forza che nasce dall’unità, dalla coesione e dalla passione per quei colori, per ciò che rappresentano e che sono certo rappresenteranno per altri cent’anni e anche più. Forza Lupi”.      

 

FdS

(Foto SS Campobasso Calcio)