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Bufera su Giusy Occhionero: movimenti e partiti di sinistra chiedono le dimissioni

Sollecitiamo le immediate dimissioni della parlamentare Giusy Occhionero“. Due giorni dopo la notizia dell’arresto del suo collaboratore, è bufera sulla deputata di Campomarino eletta alle Politiche dello scorso anno. Cinque tra movimenti e partiti espressione della sinistra vorrebbero che lasciasse il suo posto a Montecitorio: si tratta di èViva, Laboratorio Progressista,  Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Socialisti in Movimento.  

“Sarà la magistratura ad accertare i fatti penalmente rilevanti – scrivono in una nota inviata stasera (6 novembre) nella redazioni giornalistiche – ma sul piano politico-istituzionale ciò che è accaduto è semplicemente inaccettabile. L’Italia, a differenza di altri Paesi, non può permettersi di sottostimare, sminuire o non dare il giusto rilievo all’incidenza della criminalità organizzata sul territorio nazionale, né può trasmettere ai servitori dello Stato impegnati in prima linea nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine, segnali di approssimazione, incertezza o confusione. Su una materia di simile delicatezza il segnale deve essere forte ed immediato. Lo si deve ai familiari delle vittime di mafia e a chi quotidianamente si espone in nome dello Stato per garantire a tutti noi sicurezza e legalità”.

Ieri pomeriggio la parlamentare è stata ascoltata dai magistrati di Palermo che stanno scavando sulla vicenda che ha coinvolto Antonello Nicosia, in manette per associazione mafiosa: la Occhionero avrebbe sentito il suo ex collaboratore fino ad una settimana prima dell’arresto, come riportato da alcuni organi di stampa nazionali.

L’onorevole è estranea ai fatti ed è stata ascoltata in quanto persona informata dei fatti.