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Bomba nella notte, nei giorni scorsi davanti alla vetrina fu lasciato un lumino e poi un proiettile fotogallery

Squadra mobile al lavoro sull'ordigno fatto esplodere lungo via Roma davanti ad un esercizio commerciale. Allibiti e affranti i proprietari che avevano aperto da poco e che non hanno mai ravvisato problemi con nessuno. Si pensa ad un'azione intimidatoria o ad un gesto dimostrativo

Alle 2.30, nel pieno della notte e in pieno centro urbano un boato ha svegliato i residenti della zona. Terrore alle porte del centro storico di Campobasso.

L’esplosione di una bomba, lasciata davanti alla vetrina del negozio di abbigliamento “Princess Boutique” –  lungo via Roma al civico 10 – ha mandato in frantumi finanche i vetri della finestra che appartiene all’abitazione situata al piano superiore dello stabile preso di mira.

In preda allo spavento, i cittadini hanno quindi allertato il 113 e sul posto sono arrivate le pattuglie della Mobile, della Volante e della Polizia scientifica.

Probabilmente una molotov quella che è stata piazzata all’angolo della vetrina. Quindi un gesto certamente studiato a tavolino. Con quali intenzioni però lo scopriranno le prossime risultanze investigative.

Il negozio, elegante e raffinato, ha aperto solo da poche settimane. La proprietaria è nuova nel settore del commercio e con il marito si occupa della piccola boutique che – anche se di recente apertura – ha già un buon numero di clienti che apprezza la qualità dei prodotti in vendita.

Persone per bene, che – loro per prime – non si spiegano un gesto simile, né il significato che un tale atto possa avere.

Questa notte è stata una telefonata dalla questura ad avvisarli di quanto era appena successo e si sono precipitati sul posto, increduli e affranti.

Poi hanno denunciato formalmente i fatti negli uffici di via Tiberio.

Le indagini adesso sono in corso. Gli investigatori non hanno rilevato alcuna anomalia a carico dei proprietari che possa apparentemente spiegare l’azione. Non ci sono questioni di debiti né hanno mai avuto scontri con qualcuno nella zona o altrove.

L’unica certezza attorno alla quale lavorano gli agenti è l’azione portata a compimento e due campanelli d’allarme, che però gli stessi proprietari avevano sottovalutato pensando ad uno scherzo o alla bravata di qualche giovanotto scapestrato.

Recentemente, infatti, avrebbero trovato un lumino sulla soglia del negozio. In un’altra circostanza invece avrebbero rivenuto un proiettile.

Situazione alla quale non hanno dato peso, oggi non si esclude che possano esserci dei collegamenti con quanto avvenuto.

Qualcuno contrario all’apertura del negozio? Un atto intimidatorio? Un gesto dimostrativo?  O davvero soltanto una bravata?

Tutte ipotesi al vaglio degli inquirenti che nel frattempo stanno individuando le telecamere (perlopiù private) presenti nella zona per riuscire ad estrapolare immagini che diano un contributo alle investigazioni.