Ambulanza rubata, si pensa a bande specializzate pugliesi. Obiettivo il mercato nero estero

Dopo il furto dell'ambulanza avvenuto la notte scorsa a Guglionesi e recuperata dopo un rocambolesco inseguimento tra Portocannone e San Martino in P., le indagini dei Carabinieri per risalire agli autori vanno avanti

Il furto di un’ambulanza non è un furto qualunque. Quella rubata stanotte a Guglionesi era probabilmente destinata ad essere rivenduta sul mercato nero estero oppure ad essere utilizzata in rapine, per bloccare mezzi portavalori.

Un reato che di certo non può essere improvvisato ma fa pensare a bande specializzate – probabilmente pugliesi – in questo tipo di attività criminosa. I ladri, approfittando del buio ed evitando di percorrere le strade principali, si erano diretti a Portocannone per proseguire probabilmente appunto verso la vicina Puglia.

Il fatto è avvenuto stanotte, poco prima delle 3, a Guglionesi a danno dell’associazione onlus Sant’Antonio. Il mezzo era destinato al trasporto di ammalati e disabili ma i malviventi, si sa, non badano a queste cose. Provvidenziale per il recupero dell’autoveicolo è stato l’avvistamento che ne hanno fatto i Carabinieri a Portocannone. È stato lì infatti, sulla via principale e nei pressi dell’ufficio postale, che gli agenti si sono insospettiti al vedere transitare un’ambulanza con i lampeggianti spenti.

Dopo aver intimato vanamente l’alt al conducente, la pattuglia non ha avuto più dubbi. Di lì è partito un rocambolesco inseguimento sulla strada provinciale 40. Poco dopo il cimitero di Portocannone, in direzione San Martino, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo al centro della carreggiata ma gli occupanti – due uomini si presume – hanno aperto gli sportelli e si sono dati alla fuga nei campi: di loro si sono perse le tracce.

Le indagini per risalire agli autori dello ‘strano’ furto proseguono. Quanto all’oggetto del furto, si tratta di un veicolo del 2003 che si trovava parcheggiato – come ogni sera – sotto l’abitazione del suo autista. Veniva utilizzato per il trasferimento dei malati dai presidi sanitari a casa o per il trasporto di pazienti non deambulanti in occasione di visite mediche. Per rubare il veicolo è stata forzata la serratura lato guidatore e per accenderlo è stato manomesso il cilindro della messa in moto. Dopo la notte di ‘ordinaria criminalità’, è stato restituito al legittimo proprietario.

Negli ultimi tempi i controlli dei Carabinieri nei territori considerati più a rischio sono aumentati, in particolare nelle aree più al confine con la Puglia. Un episodio analogo, si ricorderà, era avvenuto nel mese di luglio e quella volta tutto era avvenuto nel piazzale dell’Ospedale San Timoteo di Termoli.