54esimo anniversario morte Crapsi: la sua città gli rende onore e lo ricorda con un incontro

Cinquantaquattro anni fa (esattamente il 23 settembre 1965) moriva Nicola Crapsi, sindacalista e uomo politico della Repubblica che ha contribuito a creare un mondo migliore consegnato alle generazioni successive che avrebbero dovuto assumersi l’onere di miglioralo nella tutela dei diritti di quegli ultimi che videro in lui una figura di riferimento per il riscatto e la emancipazione sociale.

Originario di Santa Croce di Magliano, Crapsi è sempre rimasto legato alla sua terra e domenica 3 novembre la sua città natale gli renderà omaggio: alle 16.30 con la visita alla tomba presso il cimitero cittadino ed alle 17.30 con un incontro pubblico presso l’oratorio comunale Platano. Alla cerimonia parteciperanno i rappresentati delle associazioni, la cittadinanza, Michele Petraroia vicepresidente ANPI Molise e Leo Terzano per la Camera del Lavoro Territoriale CGIL che faranno degli interventi.

Nicola Crapsi è una figura simbolo del movimento sindacale e della sinistra molisana. Nato a Santa Croce di Magliano il 14 gennaio 1899 muore a Roma il 23 settembre 1965. La sua è stata una vita travagliata e sofferta, trascorsa dedicandosi alle lotte bracciantili e all’impegno sindacale e politico nella Camera del Lavoro, nel Partito Socialista e nel Partito Comunista. Arrestato per la sua attività sindacale nel 1920, uscì dal carcere grazie all’intervento dell’avvocato e deputato socialista Enrico Ferri. Eletto Sindaco di Santa Croce di Magliano venne defenestrato dai fascisti e riparò a Giulianova dove si sostenne lavorando da elettricista. Al termine della dittatura fece rientro in Molise dove guidò il Partito Comunista, la CGIL ed il Patronato INCA. Consigliere comunale a Campobasso, nel 1953 risultò il molisano più votato per le elezioni politiche dopo Fernando Amiconi eletto anche nel suo collegio in Abruzzo ma venne sacrificato dalla scelta del partito che preferì far scattare il secondo seggio abruzzese anziché in Molise.

Crapsi continuò a lavorare con la passione e la meticolosità di sempre sia nella CGIL che nel PCI, sostenne i giovani che si avvicinarono al partito e al sindacato ed insieme a loro riuscì con 10 anni di ritardo ad essere eletto nel 1963 quale primo parlamentare comunista molisano alla Camera dei Deputati. Purtroppo le sofferenze di una vita travagliata che non gli risparmiò nessun dolore ne causarono la morte prematura il 23 settembre del 1965.