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Viva i trasformisti, salvatori della Costituzione

afFondo/15 - Ennesima giravolta del consigliere regionale Massimiliano Scarabeo che aderisce a Fratelli d'Italia: il campione dei cambi di casacca in Molise finisce nell'unico partito che ha accolto la proposta (incostituzionale) di Luigi Di Maio sul vincolo di mandato per i parlamentari. Se da un lato i trasformisti alimentano la rabbia degli elettori, dall'altro dobbiamo ringraziarli perché salvaguardano i principi della Costituzione.

L’articolo 67 della nostra Costituzione recita: ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Il cambio di casacca, insomma, non solo è un diritto dei nostri rappresentanti, ma anche un dovere, sancito dalla Carta, quando principi e ideali, nel partito che li ha candidati, vengono traditi.

Questo a garanzia dell’autonomia dei parlamentari e non certo del trasformismo che, come ha fatto notare Graziano Delrio, deve essere combattuto con altri strumenti.

Il caso è scoppiato dopo il passaggio della senatrice Gelsomina Vono dal Movimento 5 Stelle a Italia viva di Matteo Renzi. Passaggio che ha spinto Luigi Di Maio a rilanciare un vecchio cavallo di battaglia dei pentastellati per introdurre il vincolo di mandato e multare, nel caso, i saltatori della quaglia. Dagli alleati di governo, quegli stessi eredi del Pci che la Costituzione (assieme alla Dc) l’hanno scritta, la risposta è stata un prevedibilissimo: “No, grazie”. Gli unici a sposare l’ultima trovata del capo partito dei 5 Stelle sono quelli di Fratelli d’Italia.

E qui arriviamo alle cronache molisane dove proprio in queste ore il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo ha annunciato il suo passaggio nel partito di Giorgia Meloni.

“E’ da tempo che seguo questo percorso – ha detto alla vigilia dell’ingresso ufficiale tra le fila dei Fratelli d’Italia – deciso fortemente a sposare il progetto di rinnovamento di questo partito e convinto di poter dare il mio contributo perché diventi sempre più forte soprattutto in Molise”.

Dunque Scarabeo, che nella vita ha cambiato più partiti che cravatte, aderisce all’unico movimento politico che vorrebbe riscrivere la Costituzione per punire i voltagabbana. Lui che solo negli ultimi dieci anni è stato con An, con l’Udc, col Pd, con Forza Italia e ora con Fratelli d’Italia incarna la quintessenza del trasformismo. Il fertilizzante più efficace per quella rabbia crescente che porta gli elettori a bollare i politici come opportunisti e a protestare in cabina elettorale anziché votare consapevolmente (o, peggio ancora, a non andarci proprio più a votare).

Paradossalmente, però, gli siamo tutti debitori: l’ennesimo salto del consigliere regionale Scarabeo è la garanzia di un diritto di tutti. Compresi Di Maio e Meloni.

Se poi anche Fratelli d’Italia dovesse iniziare a stargli stretto potrà sempre cambiare partito.