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Via il superticket e più borse di studio per i medici specializzandi: ‘pagano’ le aziende farmaceutiche

Il Molise aspetta 4 milioni di euro che le aziende farmaceutiche avrebbero dovuto versare entro lo scorso aprile. Queste somme dovranno essere impiegate dalla Regione per cancellare la 'tassa' da 10 euro che il cittadini devono versare per visite ed esami medici e per finanziare ulteriori borse di studio per medici specializzandi. A deciderlo il Consiglio regionale che ha approvato una mozione del Movimento 5 Stelle. Greco: "Andiamo incontro alle fasce più deboli della popolazione". L'Aula inoltre sollecita l'Asrem a rendere più sicuri i presidi medici.

Nel giorno in cui il Consiglio dei ministri vara a Roma il decreto fiscale che abolisce il ‘superticket‘, anche in Molise il Consiglio regionale approva all’unanimità un provvedimento simile: verrà abolita la ‘tassa’ da 10 euro che i cittadini versano in più al sistema sanitario regionale per accedere a determinate visite ed esami. Almeno per le fasce meno abbienti della popolazione.

In più saranno finanziate altre borse di studio per i medici specializzandi che consentirà di tamponare la carenza di personale negli ospedali molisani.

Dove si trovano le somme per finanziare queste due misure? Nei 4,2 milioni di euro che le aziende farmaceutiche devono versare nelle casse regionali. Tecnicamente è il cosiddetto ‘payback farmaceutico’. Tutto si inserisce nell’ambito dei recenti provvedimenti presi dall’ex ministro della Salute Grillo all’interno delle risorse previste per la spesa farmaceutica: ogni anno infatti le Regioni versano ai colossi somme importanti per l’acquisto dei farmaci sforando, in alcuni casi, i tetti di spesa. Tra contenziosi e norme non rispettate, l’anno scorso sono state poste le prime limitazioni. E qualche giorno fa, in Conferenza Stato-Regioni, è stato trovato un accordo.

Le aziende farmaceutiche – la spiegazione fornita dal capogruppo M5S in Consiglio regionale Andrea Greco  – devono versare alle Regioni oltre 2 miliardi di euro a titolo di recupero integrale delle risorse finanziarie connesse alle procedure di ripiano della spesa farmaceutica per gli anni 2013-2018, appunto payback”.

In sostanza “non avevano mai versato i soldi previsti a Regioni e Province autonome dal decreto 95 del 2012 (entrato in vigore l’anno successivo). Le case farmaceutiche per cinque anni (dal 2013 al 2018) non hanno mai pagato. Grazie ad un intervento dell’ex ministro Giulia Grillo sono stati recuperati quasi 2 miliardi di euro”.

Qualche giorno fa, in Conferenza Stato-Regioni, è stato stabilito che per ora alle Regioni saranno erogati 1,6 miliardi. “Di questi 4 milioni e 300 mila euro andranno alla Regione Molise”. 

Da qui nasce la proposta del Movimento 5 Stelle che ha presentato all’attenzione dell’assemblea di via IV Novembre una mozione per “decidere cosa fare di questi soldi”. Ma c’è anche un’altra ragione: “Almeno su questo argomento il Consiglio regionale può ‘rimpossessarsi’ del suo ruolo”. Ruolo che l’assise non ha più da quando sono stati nominati i vari commissari per il rientro dal debito e che ha raggiunto l’apice del ‘distacco’ tra commissario e organo legislativo proprio in questi mesi, dopo la designazione del generale Angelo Giustini, scelto dall’ex Governo Lega-M5S.

L’approvazione della mozione pentastellata, votata all’unanimità dall’Aula, impegna il presidente della Giunta regionale Donato Toma in un duplice intento: destinare una quota di tale riparto destinato al Molise per l’abolizione del superticket, a partire dalle fasce più deboli della popolazione.

Non solo. Il governatore dovrà destinare parte di tali risorse al finanziamento di ulteriori borse di studio per medici specializzandi.

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“Con la nostra mozione – osserva Andrea Greco – parte di questi fondi saranno utilizzati  per l’abolizione del superticket a partire dalle fasce più deboli della popolazione per poi proseguire per scaglioni di reddito. Un’altra parte servirà a finanziare altre borse di studio di specializzazione medica dal momento che i fondi previsti dalla Giunta regionale, dopo l’approvazione della nostra mozione sul tema, è di soli 220.000 euro che sono utili a finanziare due sole borse.

Dunque il Consiglio regionale si è riappropriato di una sua delle sue funzioni sostanziali: il potere di indirizzo. Ma ciò che più conta è che investiamo di più nella formazione dei giovani medici e aiutiamo tutti i molisani che hanno difficoltà a curarsi”.

All’attenzione dell’Aula pure la sicurezza dei medici, quest’anno vittime in più occasione della frustrazione e della rabbia dei pazienti. L’ultima aggressione è di un paio di giorni fa ed è avvenuta all’ospedale di Termoli contro un dottore del pronto soccorso.

La situazione ormai è insostenibile. E per sollecitare l’Asrem a prendere provvedimenti i consiglieri regionali del Pd Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla (Pd) hanno presentato una mozione che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale: “Piano di sicurezza per i presidi di continuità assistenziale (ex-guardie mediche) sul territorio regionale. Maggiori fondi e opere di messa in sicurezza e ristrutturazione dei locali”.

All’interno del piano di sicurezza che dovrà realizzare l’Asrem su indicazione del presidente Toma, bisognerà prevedere impianti di videosorveglianza nelle sedi delle guardie mediche e dotarle di maggiore illuminazione e di videocitofono, oltre a ristrutturare i presidi di continuità assistenziale.